L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

lunedì 27 dicembre 2010

Buon anno in tutte le lingue del mondo


AFRIKAANS gelukkige nuwejaar
ALBANIAN Gëzuar vitin e ri
ALSATIAN e glëckliches nëies / güets nëies johr
ARABIC aam saiid / sana saiida
ARMENIAN shnorhavor nor tari
AZERI yeni iliniz mubarek
BAMBARA bonne année
BASQUE urte berri on
BELARUSIAN З новым годам (Z novym hodam)
BENGALI subho nababarsho
BERBER asgwas amegas
BETI mbembe mbu
BOBO bonne année
BOSNIAN sretna nova godina
BRETON bloavez mad
BULGARIAN честита нова година (chestita nova godina)
BIRMAN hnit thit ku mingalar pa
CANTONESE kung hé fat tsoi
CATALAN feliç any nou
CHINESE xin nièn kuai le / xin nièn hao
CORSICAN pace e salute
CROAT sretna nova godina
CZECH šťastný nový rok
DANISH godt nytår
DUTCH gelukkig Nieuwjaar
ESPERANTO felicxan novan jaron
feliæan novan jaron (Times SudEuro font)
ESTONIAN head uut aastat
FAROESE gott nýggjár
FINNISH onnellista uutta vuotta
FLEMISH gelukkig Nieuwjaar
FRENCH bonne année
FRIULAN bon an
GALICIAN feliz aninovo
GEORGIAN gilotsavt aral tsels
GERMAN ein gutes neues Jahr / prost Neujahr
GREEK kali chronia / kali xronia
eutichismenos o kainourgios chronos (we wish you a happy new year)
GUARANÍ rogüerohory año nuévo-re
HAITIAN CREOLE bònn ané
HAWAIIAN hauoli makahiki hou
HEBREW shana tova
HINDI nav varsh ki subhkamna
HUNGARIAN boldog új évet
ICELANDIC farsælt komandi ár
INDONESIAN selamat tahun baru
IRISH GAELIC ath bhliain faoi mhaise
ITALIAN felice anno nuovo, buon anno
JAPANESE akemashite omedetô
KABYLIAN asseguèsse-ameguèsse
KANNADA hosa varshada shubhaashayagalu
KHMER sur sdei chhnam thmei
KIRUNDI umwaka mwiza
KOREAN seh heh bok mani bat uh seyo
KURDE sala we ya nû pîroz be
LAO sabai di pi mai
LATIN felix sit annus novus
LATVIAN laimīgo Jauno gadu
LINGALA bonana / mbula ya sika elamu na tonbeli yo
LITHUANIAN laimingų Naujųjų Metų
LOW SAXON gelükkig nyjaar
LUXEMBOURGEOIS e gudd neit Joër
MACEDONIAN srekna nova godina
MALAGASY arahaba tratry ny taona
MALAY selamat tahun baru
MALTESE sena gdida mimlija risq
MAORI kia hari te tau hou
MONGOLIAN shine jiliin bayariin mend hurgeye (Шинэ жилийн баярын мэнд хvргэе)
MORÉ wênd na kô-d yuum-songo
NORWEGIAN godt nytt år
OCCITAN bon annada
PERSIAN sâle no mobârak
POLISH szczęśliwego nowego roku
PORTUGUESE feliz ano novo
ROMANI bangi vasilica baxt
ROMANIAN un an nou fericit / la mulţi ani
RUSSIAN С Новым Годом (S novim godom)
SAMOAN ia manuia le tausaga fou
SANGO nzoni fini ngou
SARDINIAN bonu annu nou
SCOTTISH GAELIC bliadhna mhath ur
SERBIAN srecna nova godina
SHONA goredzwa rakanaka
SINDHI nain saal joon wadhayoon
SLOVAK stastlivy novy rok
SLOVENIAN srečno novo leto
SOBOTA dobir leto
SPANISH feliz año nuevo
SWAHILI mwaka mzuri
SWEDISH gott nytt år
SWISS-GERMAN äs guets Nöis
TAGALOG manigong bagong taon
TAHITIAN ia ora te matahiti api
TAMIL iniya puthandu nalVazhthukkal
TATAR yana yel belen
TELUGU nuthana samvathsara subhakankshalu
THAI (sawatdii pimaï)
TIBETAN tashi délek
TURKISH yeni yiliniz kutlu olsun
UDMURT Vyľ Aren
UKRAINIAN Z novym rokom
URDU naya saal mubarik
VIETNAMESE Chúc Mừng Nam Mới / Cung Chúc Tân Niên / Cung Chúc Tân Xuân
WALOON (”betchfessîs” spelling) bone annéye / bone annéye èt bone santéye
WELSH blwyddyn newydd dda
WEST INDIAN CREOLE bon lanné
YIDDISH a gut yohr

http://nuovi-italiani.blogspot.com
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lunedì 13 dicembre 2010

Corso di arabo al centro polivalente per stranieri all' Aquila

Corso di arabo al centro polivalente per stranieri

Il centro polivalente provinciale per stranieri organizza un corso di arabo di livello base gestito dall’Arcobaleno, associazione socio interculturale immigrati L’Aquila, nella prospettiva di una società del futuro che fa tesoro delle culture diverse che la compongono.

L'obiettivo da raggiungere al termine di questo primo livello è quello di acquisire gli elementi fondamentali per la comunicazione, imparando a interloquire verbalmente in piena autonomia, sebbene su concetti semplici.

Le lezioni si svolgeranno nella sede del centro polivalente provinciale in L’Aquila a viale Croce Rossa 215 un giorno alla settimana dalle 18 alle 20,30. Il corso si attiverà con un minimo di 12 iscritti ed un massimo di 15. Il docente, madrelingua, è specialista di arabo-marocchino e collabora con il Viminale .

Durante il corso verranno organizzati alcuni meeting con amici arabi per sviluppare le capacità comunicative dei corsisti. Si utilizzeranno tecniche di role playing finalizzate alla facilitazione espressiva ed all’approccio ricettivo della lingua studiata, partendo da esperienze di vita e di cultura araba.

Per informazioni: tel. 0862/761720 o cell :348/3620326

fonte : http://www.ilcapoluogo.com
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In Umbria stranieri usano internet piu' degli italiani

Emerge da ricerca presentata a festival Corecom a Orvieto

11 dicembre, 12:59

(ANSA) - PERUGIA, 11 DIC - In Umbria gli stranieri utilizzano internet molto piu' degli italiani, guardano in tv soprattutto Canale 5 e Rete 4, mentre la Rai, al pari delle televisioni dei loro paesi di provenienza, e' seguita poco. Ascoltano poco la radio e molto la musica, specie quella del loro paese.

Emerge dalla ricerca realizzata dalla facolta' di Scienze della comunicazione dell'Universita' di Perugia e presentata stamani ad Orvieto al festival Comunicare in Umbria, indetto dal Corecom. Il 64 per cento degli immigrati legge i giornali. Il piu' letto da loro e' il Corriere dell'Umbria (21,3 per cento), seguito dalla Gazzetta dello sport (10 per cento). (ANSA).

fonte : http://www.ansa.it/
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ITALIA - Immigrati. Manifestazione per i diritti

Una manifestazione per ribadire e appoggiare le ragioni della protesta dei lavoratori immigrati saliti su una gru si e' tenuta ieri a Brescia.
Il corteo e' partito da piazzale Cesare Battisti, dove si trova la gru su cui alcuni immigrati sono rimasti 17 giorni per protesta, e ha raggiunto la stazione ferroviaria. Tra i manifestanti un migliaio - molti di piu' secondo gli organizzatori - anche alcuni degli immigrati che sono rimasti sulla gru per l' intera durata della protesta. Hanno ribadito che 'le ragioni non sono venute meno e che le iniziative di lotta proseguono'.
La manifestazione e' stata organizzata dall' associazione 'Diritti per Tutti' che ha lamentato 'pressioni presso le comunita' degli immigrati per indurli a non manifestare'.


fonte : http://immigrazione.aduc.it
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La città raccontata in televisione dai nuovi italiani

Una Web tv per ragazzi
che sbarcherà anche su Sky

MARIA TERESA MARTINENGO
TORINO

Indrit Metiku ha 23 anni, è albanese, studia al Dams, ha fatto esperienza come operatore alla tv, vorrebbe lavorare nel cinema. Anca Manolea, romena, frequenta Scienze della Comunicazione, ha partecipato alla realizzazione di vari video. Leonora Memia, esperienze di giornalismo televisivo in Albania, sta girando un documentario sugli albanesi in Piemonte. Saranno loro, insieme ad altri 22 giovani, a raccontare la città sui nuovi media da un punto di vista ancora inedito, quello dei giovani di origine non italiana.

Lo faranno sulla Web TV del progetto G2TV (tivù delle seconde generazioni) e, quanto prima, le loro produzioni arriveranno anche a Babel, il canale televisivo dedicato ai nuovi italiani che ha debuttato l’8 novembre scorso sul canale 141 di Sky. Ieri è stato proprio Claudio Scotto di Carlo, direttore di Babel, esperto di comunicazione televisiva, project manager di Tele +, a tenere a battesimo il progetto, tutto torinese, che nasce dalla collaborazione tra Focus (associazione di promozione sociale che lavora con gli immigrati), Videocommunity (comunità di videomarkers impegnati nella comunicazione sociale) e il Comune di Torino.

I ragazzi, universitari e studenti-lavoratori - di varie nazionalità - hanno seguito un percorso formativo sul videoreportage tenuto da professionisti nel campo della tv, del giornalismo e dei new media sotto la supervisione di Massimo Arvat e Davide Tosco. «I giovani videomakers - ha spiegato Maurizio Nada, responsabile di G2TV - racconteranno il mondo dell’immigrazione e dell’integrazione. Per gli immigrati, ma anche per gli italiani». «Racconteranno - ha detto l’assessore all’Integrazione Ilda Curti - come i nuovi abitanti vivono la città, il tempo libero». E Marta Levi (Giovani): «Il progetto è stato scelto per la sua capacità di sviluppo, anche profesisonale».

G2TV sarà coordinato con altre realtà ed in particolare con il New Media Center Videocommunity di strada del Fortino 25, nuovo punto di riferimento nell’ambito della formazione e della produzione video e del multimedia. È qui che sono nati i format torinesi, curati da Arvat e Tosco, in onda su Babel. «”In Piazza si Impara”, sull’insegnamento dell’italiano, è tratto dall’iniziativa che si svolge da anni a Porta Palazzo, mentre “Noi Siamo Qui è una finestra sulle storie e i racconti dei luoghi di aggregazione dei nuovi italiani. I due programmi raccontano Torino come espressione di un Italia da cui possono nascere progetti interessanti e innovativi come G2TV», ha detto Claudio Scotto di Carlo. «Esiste una sinergia tra noi e G2TV e speriamo di poter vedere in futuro il lavoro di questi ragazzi sul nostro palinsesto».


fonte : www3.lastampa.it

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domenica 5 dicembre 2010

Yara, tunisino fermato per omicidio

Il cittadino tunisino fermato ieri sera dai carabinieri a bordo del traghetto Berkane direto in Marocco e' in stato di fermo per l'omicidio di Yara Gambirasio. Gli investigatori sospettano, infatti, che la ragazza siastata uccisa ed il suo cadavere occultato.

"Siamo in una fase cruciale, non posso assolutamente ne' confermare ne' smentire alcuna notizia".

Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo, Roberto Tortorella, uscendo dalla caserma dove, secondo diverse voci non confermate, sarebbe in corso l'interrogatorio del tunisino bloccato ieri sera sul traghetto partito da Sanremo.

Il colonnello ha chiesto quindi ancora un po' di riserbo. "Lasciateci lavorare - ha aggiunto - e' un momento in cui non possiamo dire assolutamente nulla".

Ieri, intorno alle 18,30, i carabinieri sono saliti a bordo del traghetto partito da Genova e diretto in Marocco e hanno fermato un operaio tunisino, con regolare permesso di soggiorno.

Nessun particolare sul ruolo che avrebbe avuto nel sequestro della ragazzina sparita il 26 novembre. Si sa solo che gli inquirenti stanno seguendo le tracce di due macchine, un'utilitaria rossa e un furgone bianco.

L'operazione congiunta dei carabinieri e della Guardia costiera che ha portato gli inquirenti sulle tracce dell'operaio tunisino, e' stata particolarmente complessa.

Intorno alle ore 17 di ieri un ufficiale dei carabinieri impegnato nelle indagini sulla scomparsa della ragazza, ha contattato la direzione marittima di Genova chiedendo di fermare la partenza del traghetto diretto in Marocco. In quel momento, tuttavia, il traghetto era gia' partito e si trovava a 17 miglia dalla costa, in acque territoriali internazionali, dove non era possibile alcun intervento.

A quel punto, il direttore marittimo della Liguria ha personalmente contattato il comandante del traghetto, spiegandogli la situazione. Quest'ultimo ha allora invertito la rotta ed e' rientrato in acque italiane, dove la nave e' stata raggiunta da un'imbarcazione dalla Guardia costiera a bordo della quale vi erano anche alcuni carabinieri. I militari sono saliti sulla nave ed hanno fermato le persone sospette.


fonte http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=148032
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Yara Gambrasio: blitz in mare dei militari, tunisino sospettato

Un'imbarcazione diretta verso il Marocco al largo di Ospedaletti è stata oggetto di un blitz dei Carabinieri partiti alla ricerca di una persona, che si presume sia implicata nel caso della scomparsa della 13enne

In questo caso a suo carico sembra che vi sia un mandato di cattura per omicidio. Il tunisino è già a Bergamo sotto interrogatorio.
Il tunisino prelevato sarebbe stato nel mirino degli inquirenti già dalle prime battute dell'indagine.
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Yara Gambirasio, possibile svolta. Fermate due persone


BERGAMO - Possibile svolta nelle indagini relative alla scomparsa di Yara Gambirasio, la ragazzina di 13 anni di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio del 26 novembre scorso. Gli inquirenti hanno fermato due persone. Si tratta di un cittadino tunisino e di un italiano. Il primo è stato raggiunto dai Carabinieri al largo di Sanremo, mentre si trovava a bordo di un traghetto partito da Genova e diretto il Marocco. Massimo riserbo sulla seconda persona.

A quanto pare i due personaggi sarebbero nel mirino degli inquirenti fin dalla sparizione della 13enne. Non è da escludersi, anche se mancano conferme, che l'extracomunitario fosse un operaio impegnato nel cantiere del centro commerciale in costruzione tra Brembate Sopra e Mapello, dove si sono concentrate per giorni le ricerche della ragazzina. I carabinieri hanno portato nel cuore della nottata tra sabato e domenica le due persone al comando provinciale di via delle Valli, a Bergamo.

fonte : http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2010/12/5/179765/
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giovedì 25 novembre 2010

Ostelli della gioventù

identificatore nuovo linkTesseramento Ostelli
Per essere ammessi negli ostelli IYHF in Italia e nel mondo, occorre essere in possesso della tessera AIG, che si può acquistare direttamente presso molti ostelli italiani oppure presso il centro InformaGiovani di Torino.

identificatore nuovo linkAssociazione Ostelli Gioventù Italiana
Sito dell'Associazione Italiana Ostelli della Gioventù (AIG), membro della International Youth Hostel Federation, dove è possibile trovare informazioni su come diventare soci e quindi accedere a oltre 5.000 ostelli in Italia e nel Mondo. Sono disponibili informazioni dettagliate sugli ostelli e mappe per raggiungerli.

identificatore nuovo linkOstelli in Francia
Tutte le informazioni sugli ostelli gioventù della Francia. E' possibile prenotare online. Ostelli di Parigi vedi Jules Ferry e Le d'Artagnan.

identificatore nuovo linkOstelli in Germania
Tutte le informazioni sugli ostelli gioventù in Germania. E' possibile prenotare online. Ostelli a Berlino: Jugendherberge Am Wannsee, Ernst Reuter e Internationa.

identificatore nuovo linkOstelli in Gran Bretagna
Tutte le informazioni sugli ostelli gioventù in Gran Bretagna. E' possibile prenotare online. Ostelli a Londra: http://www.yha.org.uk/find-accommodation/london/index.aspx http://www.visitlondon.com/accommodation/hostels/

identificatore nuovo linkOstelli in Olanda
Tutte le informazioni sugli ostelli gioventù in Olanda. E' possibile prenotare online. Ostelli ad Amsterdam: http://www.stayokay.com/index.... http://www.amsterdam.info/it/ostelli/

identificatore nuovo linkOstelli in Spagna
Tutte le informazioni sugli ostelli gioventù in Spagna. E' possibile prenotare online. Ostelli a Madrid e a Barcellona

identificatore nuovo linkBakpak Hostel Guides
Per scoprire l'Europa, l'Australia o gli Stati Uniti, queste pagine indicano gli ostelli e molte opportunità di viaggio.

identificatore nuovo linkEuropean Hostels
European Hostels aiuta a trovare una sistemazione in ostello ed anche in alberghi economici nelle più grandi città in Europa. Consigli utili di altri viaggiatori e informazioni generali sul paese. E' possibile prenotare online.

identificatore nuovo linkEurotrip.com
Elenco dei principali ostelli in Europa con commenti dei lettori, recensioni, link ad altri siti web sull'argomento.

identificatore nuovo linkGomio.com
Gestito dalla "European Hostel Cooperation" questo portale multilingue offre l'opportunità di prenotazioni di alloggiamenti economici online in tutta Europa tramite carta di credito. Fornisce inoltre suggerimenti e consigli per pianificare al meglio i vostri viaggi.

identificatore nuovo linkHostelBookers
Portale multilingue per la prenotazione di ostelli nel mondo in più di 2500 destinazioni. Non addebita alcun costo di prenotazione.

identificatore nuovo linkHostels.com
Fornisce l'elenco e le informazioni sugli ostelli in Europa. E' organizzato per aree geografiche, basta dunque selezionare il paese che vi interessa. Sito multilingua.

identificatore nuovo linkHostel World
Sito multilingue che offre la possibilità di prenotare online la sistemazione in ostelli e alberghi economici di tutto il mondo, da scegliere tramite un motore di ricerca o dalla guida. La sezione Infozone fornisce informazioni e news per turisti.

identificatore nuovo linkOstelli e alberghi economici
Dal portale dei viaggiatori indipendenti Vagabondo, il motore di ricerca su ostelli della gioventù e alberghi economici con descrizioni, foto, tariffe e servizi offerti.

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Voli low cost - Elenco compagnie aeree

identificatore nuovo linkRyanair

Sito multilingue della compagnia aerea irlandese, nata nel 1985, che collega, con voli low cost, numerose destinazioni in quasi tutta Europa (e anche in Marocco).

identificatore nuovo linkEasyJet
La compagnia offre voli per oltre 200 destinazioni nei principali aeroporti di tutta Europa. Contiene link per la prenotazione di hotel a prezzi contenuti e il noleggio di auto. Sito multilingue.

identificatore nuovo linkCompagnie voli low cost
Sito che raccoglie tutti i link alle compagnie aeree europee low cost divise per paese e per destinazione.

identificatore nuovo linkAir Berlin
Sito multilingue della compagnia tedesca con offerte convenienti per la Germania ma non solo. Destinazioni in tutto il mondo. I viaggiatori più assidui possono accumulare miglia e ottenere bonus.

identificatore nuovo linkBlue Air
Compagnia rumena che offre voli low cost collegando molte città italiane con le principali città della Romania. Offre anche voli per altre destinazioni europee. Vedi le destinazioni raggiunte.

identificatore nuovo linkBlu-express
Compagnia italiana che effettua collegamenti nel Meditteraneo dalle Isole Baleari sino ad Istanbul. Guarda le destinazioni raggiunte.

identificatore nuovo linkBrussels Airlines
Compagnia che ha incorporato la Virgin Express e propone collegamenti con tutti i continenti e per le principali città d'Europa. Nella sezione "Promotions" è possibile trovare i voli e le tariffe più convenienti. Vedi le destinazioni raggiunte.

identificatore nuovo linkGerman Wings
Compagnia aerea tedesca che propone voli low cost per numerose destinazioni in Europa con collegamenti, anche per Russia, Islanda, Isole Canarie, Turchia e Israele. Nella sezione "Calendario delle Offerte" si trovano i giorni con le tariffe più convenienti.

identificatore nuovo linkJet2.com
Compagnia low cost britannica che collega alcuni aeroporti italiani ed europei al Regno Unito e all'Irlanda. Guarda le destinazioni.

identificatore nuovo linkTransavia.com
Compagnia che effettua collegamenti tra molte città italiane e Parigi, Amsterdam, Rotterdam e Copenaghen. Vedi tutte le destinazioni.

identificatore nuovo linkTuifly.com
Voli low cost in numerosi paesi europei, Africa, Nord America e Asia. Vedi tutte le destinazioni.

identificatore nuovo linkWind Jet
Compagnia di voli low cost che collega molti aeroporti italiani con città in Europa e in Russia. Vedi le destinazioni.

identificatore nuovo linkWizz Air
Compagnia che collega con voli low cost gli scali italiani (Milano, Venezia, Roma, Napoli, Bologna etc.) soprattutto verso l'Europa dell'est. Guarda tutte le destinazioni

identificatore nuovo linkVueling.com
E' una delle compagnie per voli low cost Europee. Voli soprattutto per la Spagna.
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mercoledì 24 novembre 2010

Guardare la tv su internet

Su internet ci sono diversi siti che permettono di vedere i canali televisivi on line.
Intanto su Rai.tv si possono vedere on line tutti canali della Rai :

Rai Uno - Rai Due - Rai Tre - Rai 4 - RaiNews – Rai Gulp – RaiSport1 – RaiSport 2 – Rai Scuola – Rai Storia – Rai Extra – Rai Premium – Rai YoYo – Rai Movie – Rai Med – EuroNews

Per vedere altri canali invece e sopratutto i programmi Mediaset vi consigliamo questo sito che raccoglie tutti i canali televisivi. www.tv-tube.net

TvTube è un sito gratuito che permette di guardare la TV in streaming su Internet.

Fra i canali italiani troviamo: Canale 5, Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai Diretta, Rai Storia, Rai News 24, Rai Sport, Sky life TG24, SportItalia, Rocktelevision, Radio Deejay, RTL 102.5 e tanti tanti altri.


fonte : guardare la tv su internet

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Case in affitto su internet

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lunedì 18 ottobre 2010

Maricica Hahaianu è morta ,la donna aggredita nel metrò

E morta l’infermiera rumena Maricica Hahaianu , 32 anni, madre di una bambina , lei è morta ,è morta il bullo italiano , un violento con precedenti specifici, la giustizia italiana è tenera. Egli sta comodamente a casa sua e gli viene permesso di chiedere scusa alla sua famiglia.

Chi ricorda la storia per omicidio di Vanessa Russo uccisa dalle ragazze romene con l'ombrello nella metro di Roma nel 2007 ?

Non era andata così per l’omicidio di Vanessa Russo, una ragazza italiana uccisa preterintenzionalmente nel 2007 sempre nella metropolitana di Roma, in un’analoga lite per futili motivi, dall’immigrata romena Doina Matei.
La romena Doina Matei fu arrestata immediatamente e fu celermente condannata al massimo della pena, 16 anni. Contro di lei furono applicate tutte le aggravanti e non le fu riconosciuta nessuna attenuante.

Tutto ciò nonostante vari testimoni confermassero la casualità dell’esito della lite e della colluttazione (la morte orribile fu prodotta dalla punta di un ombrello conficcato in un occhio) e l’autopsia di Vanessa Russo, anche lei una ragazza difficile, confermò che questa fosse sotto l’effetto congiunto di cocaina, morfina e metadone ed ebbe la peggio in una rissa della quale era corresponsabile.

In quel periodo vi fu un uso chiaramente politico dell’evento, allarme sicurezza, allarme immigrazione.

Oggi una donna romena è morta , sempre nella maledetta metropolitana e colui che le ha tolto la vita è un italiano che se ne sta comodamente a casa sua invece di trovarsi in carcere come è successo per la ragazza romena condannata a 16 anni nel 2007
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giovedì 14 ottobre 2010

Immigrati italianizzati

2010-10-13


Nel 2009 le acquisizioni della cittadinanza italiana da parte degli immigrati sono cresciute del 10,6% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 59.369, soprattutto grazie a matrimoni. Gli stranieri che risultano essere nati nel nostro Paese, alla data del primo gennaio 2010, sono 572.720, il 13,5% del complesso degli stranieri residenti e il 10,4% in più rispetto all’anno precedente. È quanto emerge da uno studio Istat che precisa inoltre come i cittadini stranieri residenti in Italia (sempre al primo gennaio 2010) siano più di 4 milioni e 200 mila, pari al 7% dei residenti complessivi. Al primo gennaio 2009, gli immigrati erano invece il 6,5%. Gli stranieri sarebbero aumentati durante il 2009 di oltre 340 mila unità. L’Istat aggiunge che è “un incremento ancora molto elevato, sebbene inferiore a quello dei due anni precedenti”. Aumento inferiore a quelli del 2007 e del 2008 per via “della diminuzione degli ingressi dalla Romania”.

Jacopo D'Andrea.

http://www.metronews.it/
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Milizie serbe invadono Genova. Via Maroni

di Massimo Donadi

http://www.ilfattoquotidiano.it

Dopo quanto accaduto ieri a Genova, Roberto Maroni deve dimettersi perché “inadeguato” a guidare un dicastero così importante e strategico come il ministero dell’Interno. Le immagini ed i filmati parlano chiaro. Una serata di paura e di follia, una notte di guerriglia, una città messa a ferro e fuoco e tanta paura tra gli spettatori inermi, tra cui 1000 pulcini della scuola calcio.

Ieri sera, la sicurezza ha fatto flop. Nessuno, per favore, a cominciare dal ministro Maroni, parli di fatti imprevedibili. Lunedì, due giorni prima, la polizia serba avevano inviato ai colleghi italiani un rapporto riservato in cui si preannunciava l’arrivo di 300-400 ultrà serbi con l’obiettivo infiltrarsi tra gli altri tifosi e mandare all’aria la partita. La pericolosità dei ‘tifosi’ serbi è nota in tutta in tutta Europa. Sono organizzati in gruppi paramilitari ed hanno avuto ruoli terribili nel corso delle guerre balcaniche. Il nome del comandante Arkan fa ancora tremare. Nonostante tutto questo è stato permesso loro di entrare in Italia. Nonostante il rapporto dettagliato della polizia serba, nonostante le nostre autorità fossero state allertate, il ministro dell’Interno non ha ritenuto opportuno e doveroso mettere in campo stringenti misure di sicurezza. Solo la professionalità delle forze dell’ordine ha impedito incidenti ancora più gravi e vittime innocenti.

Di cosa staremmo a parlare oggi se anche solo uno dei nostri concittadini avesse pagato per questa assurda notte di follia? Come è potuto accadere che ultrà segnalati dalla polizia e conosciuti in tutt’Europa siano entrati nello stadio armati fino ai denti, con coltelli, fumogeni e tronchesi per tagliare comodamente le reti?Ai tifosi italiani, come era giusto che fosse, è stata imposta la tessera del tifoso e sono sottoposti ogni domenica a controlli rigorosi e severi per accedere negli stadi. Ogni domenica, migliaia di poliziotti sono impegnati nei nostri stadi per far sì che il calcio, lo spettacolo più bello del mondo, possa svolgersi nella più totale serenità ed incolumità di migliaia di tifosi e famiglie appassionate. Cosa è successo ieri sera? Chi ha sottovalutato l’arrivo di 400 pericolosissimi ultras? Vogliamo la verità, vogliamo che siano accertate le responsabilità di ciascuno. A cominciare da quelle del ministro Maroni.
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martedì 12 ottobre 2010

Tifosi serbi fermano la partita Italia - Serbia

La vergogna di Marassi: solo un serbo affossa un serbo

Contro i gay, contro il Kosovo indipendente, contro gli italiani, i croati, i musulmani. Contro loro stessi. I nazionalisti serbi scrivono un’altra pagina di imbecillità e intolleranza allo stadio Marassi di Genova. Dalle tigri di Zeljko Raznjatovic detto Arkan, capo ultras prima e criminale di guerra poi, poco è cambiato nel paese che ancora vanta come eroi nazionali Karadzic e Mladic. Un paese che dovrebbe, per cultura e tradizione, aspirare all’Europa e invece si crogiola nella sua presunta unicità con sfoggi delinquenziali.

Della sera di Genova resterà un tizio con il passamontagna nero in testa che fa i suoi porci comodi in curva ospiti alla guida delle masse cetniche. Resterà lo spettacolo disgustoso dei giocatori serbi che vanno sotto la curva ad applaudire i loro fan mostrando il tre, simbolo della Grande Serbia. Resterà l’immancabile tocco di barzelletta a cura dei nostri telecronisti che scambiano il segno dei nazionalisti (le tre esse: solo un serbo aiuta un serbo) per un ipotetico 3-0 a tavolino. Resterà la penosa giustificazione di Dejan Stankovic: li volevamo calmare, non li abbiamo applauditi (sì, Dejan, c’è la prova tv). Resterà la sintesi, molto terra terra, del nostro portiere: non c’avevo voglia di prendere un fumogeno in faccia.

Dispiace per chi non c’entra ma qui c’entra troppa gente, come quando c’era la guerra in Jugoslavia. E allora l’unica è fare come agli Europei del 1992. Non 0-3 a tavolino, non penalizzazione. Buttarli fuori dal torneo. E magari regalare al capoultras serbo un soggiorno premio a Marassi. Marassi il carcere, si intende, non lo stadio

fonte http://turano.blogautore.espresso.repubblica.it
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Le Cie in Italia - Centri di identificazione in Italia

29 strutture per accoglienza immigrati in Italia, 7.653 posti, 13 i Cie


Sono complessivamente 29 le strutture per l'accoglienza degli immigrati presenti in Italia, per un totale di 7.653 posti a disposizione. Dai dati pubblicati sul sito internet del Viminale emerge che di queste 13 sono Centri di identificazione ed espulsione (Cie), con 1.920 posti disponibili; 7 sono Centri di accoglienza (Cda, quello di Bari e' anche Cara, mentre quelli di Lampedusa e Cagliari sono anche Centri di prima accoglienza) con 4.200 posti, 5 sono i Centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) che possono ospitare 998 immigrati. A questi si aggiungono altri quattro centri, tutti in provincia di Trapani, che sono sia Cda sia Cara, per un totale di 535 posti a disposizione. Ecco nel dettaglio dove sono i centri e come sono divisi.

- CIE Bari (Bari Palese) 196 posti Brindisi (localita' Restinco) 83 Bologna (caserma Chiarini) 95 Caltanissetta (Pian del Lago) 96 Lamezia Terme (contrada Spano') 75 Crotone (localita' Sant'Anna) 124 Gradisca d'Isonzo (via Palmanova) 248 Lampedusa (base Loran C) 200 Milano (via Corelli) 132 Modena (localita' S.Anna) 60 Roma (Ponte Galeria) 364 Torino (corso Brunelleschi) 204 Trapani (Serraino Vulpitta) 43 - CDA Bari (Cda/Cara Bari palese) 994 Brindisi (localita' Restinco) 128 Caltanissetta (Pian Del Lago) 360 Crotone (localita' Sant'Anna) 978 Foggia (borgo Mezzanone) 716 Lampedusa (localita' Imbriacola) 804 Cagliari Elmas (aeroporto militare) 220

- CARA Caltanissetta (Pian del Lago) 96 Crotone (localita' Sant'Anna) 256 Foggia (borgo Mezzanone) 198 Gradisca d'Isonzo (via Palmanova) 138 Trapani (Salina Grande) 310

- CDA + CARA Trapani (Mazara del Vallo) 100 Trapani (Valderice) 200 Trapani (Marsala) 114 Trapani (Castelvetrano) 121.


fonte dati Ansa.it
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Stranieri istat 2010 - La popolazione straniera acresce

Un articolo da Ilgiornale.it

Italia, è boom di stranieri nel 2009 quattro milioni

Rispetto al 2008 sono l'8,8% in più, il 7% del totale della popolazione. La metà di loro viene dall'Est europeo, ma aumentano anche asiatici e peruviani, soprattutto per la regolarizzazione del lavoro domestico. Il 60% vive al Nord-

Milano - Sono 4.235.059 (il 7% della popolazione) gli stranieri residenti in Italia al 1 gennaio 2010. Lo rileva l’Istat, sottolineando che a gennaio 2009 rappresentavano il 6,5%. Il numero di stranieri è quindi aumentato dell'8,8% (ben 343.764 cittadini in più), un incremento ancora molto elevato, anche se, a causa soprattutto della dimunuzione degli ingressi dalla Romania, inferiore a quello dei due anni precedenti (+16,8% nel 2007 e +13,4% nel 2008). I minori sono 932.675, il 22% del totale degli stranieri residenti. Di questi circa 573mila sono nati in Italia, mentre la restante parte è giunta nel nostro paese per ricongiungimento familiare.

La metà viene dall'Est Circa la metà dei residenti stranieri (2 milioni e 86mila individui pari al 49,3% del totale) proviene dai paesi dell’est europeo: in particolare, circa un quarto proviene dai Paesi Ue di nuova adesione (1 milione e 71mila, escludendo Cipro e Malta, fra cui 888mila dalla sola Romania); un altro quarto (1 milione e 15mila) è rappresentato dai cittadini dei Paesi est-europei non appartenenti all’Ue. Anche la metà di quelli che hanno preso la residenza nel corso del 2009 viene dall'est dell'Europa: quelli dei Paesi Ue di nuova adesione sono cresciuti complessivamente di circa 105 mila unità (+10,9%), mentre quelli dei Paesi non facenti parte dell’Unione sono aumentati di 76mila unità (+8,1%).

Crescono anche asiatici e peruviani I cittadini dei Paesi asiatici, invece, sono complessivamente cresciuti di 71mila unità, con un incremento relativo del 11,6%. Nel corso dell’ultimo anno, inoltre, i Paesi che hanno mostrato l’incremento più rapido appartengono all’Europa dell’est e al subcontinente indiano: tra i principali, nell’ordine, +18,1% la Moldova, +17,1% il Pakistan, +15,3% l’India e +13,1% l’Ucraina. Da sottolineare, infine, l’incremento del 13% dei cittadini del Perù, dovuto probabilmente alla regolarizzazione in corso dedicata al lavoro domestico, che spiega anche il notevole aumento dei cittadini della Moldova.

La maggior parte risiede al Nord, ma crescono gli stranieri al Sud Oltre il 60% dei cittadini stranieri residenti in Italia risiede nelle regioni del Nord, il 25,3% in quelle del Centro e il restante 13,1% in quelle del Mezzogiorno, anche se nel 2009 la popolazione straniera è cresciuta più intensamente nelle regioni del Sud rispetto alle altre. Soprattutto i cittadini rumeni e bulgari, infatti, preferiscono il Mezzogiorno, dove il numero di residenti provenienti da Romania e Bulgaria è cresciuto del 20%, rispetto al resto d'Italia (+10%). Stessa dinamica anche per chi viene da Marocco e Sri Lanka, in numero maggiore del 3-5% rispetto a quello registrato nel Centro-Nord.

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lunedì 11 ottobre 2010

Il Papa Benedetto XVI per un dialogo tra ebrei e musulmani

Il Papa Benedetto XVI per un dialogo tra ebrei e musulmani

Proseguire il dialogo con ebrei e musulmani, ha detto oggi Benedetto XVI, e i cristiani devono poter vivere in Terrasanta. L'Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, ha spiegato aprendo i lavori in piazza san Pietro, rappresenta 'un'occasione propizia per proseguire costruttivamente il dialogo con gli ebrei, ai quali ci lega in modo indissolubile la lunga storia dell'Alleanza, come pure con i musulmani'.
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domenica 10 ottobre 2010

Per Sarah Scazzi si seguì la pista dei romeni


Su Sarah Scazzi si voleva perfino indagare sulla badante romena , la badante della nonna di Sara.

Molti giornali, dopo 10 giorni dalla scomparsa di Sarah, scrivevano sulla badante romena e di un suo coinvolgimento.

Ecco cosa scrivevano i vari Giornali sulla povera badante

-da italia-news.it
Sospetti e dubbi riguardo alla donna romena e sul fratello che nel mese di agosto avrebbe trascorso un breve periodo ad Avetrana per poi ritornare in Romania. Ma la donna si difende e dice che lei e il fratello sono venuti in Italia per lavorare e non per rubare persone. A distanza di tre settimane dalla sua scomparsa è ancora tutto avvolto dal mistero e Sarah sembra essere svanita nel nulla.


-invece su socialpost.info il 17 settembre 2010 si scrive
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Sarah Scazzi: sospettata la badante rumena
Ed è proprio sulla badante rumena che si stanno concentrando i sospetti. Ma la donna si difende: “Io non ho paura. Non c’entro niente“.

Ciò che fa puntare gli occhi sulla donna dell’est è il fatto che questa avrebbe passato un breve periodo ad Avetrana, proprio ad agosto, per poi ripartire per la Romania.

“Io e mio fratello siamo qui per lavorare, non per rubare o sequestrare persone!” – ha continuato la badante, piuttosto offesa dalle accuse – “i vostri sospetti sono assurdi!”.
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Molti e molti giornali parlavano della banda dei romeni oppure di immigrati che potessere aver rapito la povera Sara. Invece il delinquente era in famiglia ed era suo zio


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Alemanno: "Troppe associazioni vivono alle spalle delle comunità immigrate

Il sindaco di Roma Ganni Alemanno ha detto la seguente frase: "Troppe associazioni vivono alle spalle delle comunità immigrate.
Il sindaco fa già campagna elettorale per delle probabili elezioni nazionali ?
Questa frase fa veramente pensare e a capire se realmente questa frase fosse buttata giu tanto per farsi sentire e fare gia campagna elettorale.

Il sindaco si e' anche soffermato sulla questione della cittadinanza sostenendo che "il fatto veramente grave e' che i 10 anni necessari per ottenerla sono totalmente ipotetici per colpa della burocrazia e dei ritardi".

Il sindaco Alemanno si è dimenticato di dire che molte associazioni si autofinanziano e quindi non chiedono soldi agli immigrati e che diffendono i diritti dei lavoratori stranieri.

Diritti che oggi gli immigrati in Italia non hanno.
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sabato 9 ottobre 2010

La telefonata tra Nicola Porro e Arpisella su Emma Marcegaglia

Il 16 settembre Rinaldo Arpisella, portavoce di Emma Marcegaglia (presidente di Confindustria), dopo la pubblicazione di un editoriale del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, dal titolo: "Gli italiani vogliono la verità su Fini. Con buona pace della Marcegaglia...", chiama il vicedirettore del Giornale Nicola Porro che poco prima aveva inviato allo stesso Arpisella il seguente sms: "Domani super pezzo giudiziario sugli affaire della family Marcegaglia".


Il video

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giovedì 7 ottobre 2010

Sarah Scazzi 15 enne violentata e uccisa dallo zio- Una storia orribile

Su Sara Scazzi si voleva perfino indagato sulla badante romena della nonna di Sara.

Quarantadue giorni dopo la scomparsa di Sarah Scazzi, la 15enne sparita da Avetrana in provincia di Taranto lo scorso 26 agosto , è stata ritrovato il suo cadavere dopo la confessione dello zio: l'ha uccisa dopo averla violentata. Sarah esce da casa alle 14.30 del 26 agosto. Poichè non ha credito sul suo cellulare, come sua consuetudine fa uno squillo convenzionale sul telefono della cugina Sabrina per dirle che sta arrivando. Da via Verdi Vico II, dove abita Sarah, a via Grazia Deledda, dove vive Sabrina, occorre camminare 500-600 metri. Bisogna percorrere un serpentone di strade, deserte per la calura estiva, alla periferia della città. Dopo aver ricevuto lo squillo alle 14.30, Sabrina alle 14.35 viene raggiunta sotto casa dall'amica Mariangela che guida l'auto con la quale le tre ragazze devono raggiungere il villaggio Aurora per rimanere in spiaggia il pomeriggio. Sabrina vede che Sarah non arriva e chiede all'amica se l'ha incontrata per strada.Da quel 26 agosto poi non si seppe piu nulla di Sara. Tante ipotesi e tantepiste erano state prese in considerazione.
Alcuni giornalisti si trovavano a mettere in dubbio la possibilità che fesse stata coinvolta la badante romena.

Invece si è scoperto che lo zio che doveva educarla e vederla crescere e vederla sposare un giorno le ha tolto la vita.

video della diretta di Chi l'ha visto

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mercoledì 6 ottobre 2010

Luca Zaia : gli immigrati in Italia non servono

Luca Zaia :"Il Veneto non ha bisogno di una sola persona in più. Ci bastano quelli che ci sono già. Gli immigrati devono restare a casa loro".


Il governatore Luca Zaia torna alla carica dopo un duplice omicidio di Padova di maghrebini, dove quest'ultimi si erano uccisi tra di loro e che non possono rappresentare sicuramente tutta la comunità di magrebini in Italia.
Tra l'altro divide e distingue le etnie in due categorie :i buoni e i cattivi.

Intanto gli immigrati protestano e che non si riconoscono nelle parole di Zaia.

Molti italiani intervistati da Radio Radicale ritengono che gli immigrati sono utili in Italia e che devono avere gli stessi diritti dei lavori italiani.

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Cinque incontri alla scoperta dei “nuovi italiani”

Attualità - Ivrea - 06/10/2010
Cinque incontri alla scoperta dei “nuovi italiani”
di Federico Bona


“I nuovi italiani, e una nuova Italia”: è questo il titolo di una serie di cinque incontri organizzati dalla Casa delle culture "Giuliana Karunanayake", in occasione del 150° “compleanno” della nazione.

«Ci è parso significativo – spiega Armando Michelizza, della Casa delle culture -creare delle occasioni di incontro ravvicinato fra persone che vivono spesso molto vicino, fanno parte della stessa comunità, ma non hanno occasione di conoscere le rispettive aspettative, preoccupazioni, idee. La nostra speranza è di contribuire alla reciproca conoscenza e, attraverso ciò, alla riduzione di paure e diffidenze e, invece, alla crescita della cooperazione e della partecipazione alla costruzione di una comunità di tutti».

Tutti gli incontri si terranno in sala Santa Marta, a partire da dopodomani, venerdì 8.

Il primo appuntamento, dopodomani, alle 17.30, è con Tarik Benlamine Presidente del Centro Culturale Islamico di Ivrea, sul tema “Non ci siamo mai incontrati: non è forse ora?”.

Si prosegue, venerdì 22 ottobre (ore 21), guardando al mondo dei giovani: “Adam, Edlira, Jean Marie…: la seconda generazione. Essere giovani, figli di immigrati, nell’Italia del 2010”.

Yassine Lafram, dirigente nazionale dei Giovani Musulmani d’Italia sarà l’ospite della terza serata (venerdì 5 novembre, ore 17.30), che parlerà di “L’Islam che desideriamo in Italia e in Europa”.

Il 19 novembre (ore 21), sarà la volta di Muin Masri, scrittore, palestinese, informatico, residente in Canavese dall’85. Tema dell’incontro “Io sono di là, e anche di qua”.

Ultimo appuntamento con il tema di estrema attualità, “Cittadinanze imperfette. Rom e Sinti in Italia”, con l’antropologa Carlotta Saletti Salza.

fonte : http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=66079
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martedì 5 ottobre 2010

Alle elezioni comunali di Milano ci sarà una lista di nuovi italiani

Alle prossime elezioni comunali di Milano correrà anche una lista formata prevalentemente da nuovi cittadini, immigrati che sono diventati italiani.

Lo ha confermato oggi Abdelhamid Shaari, presidente dell'Istituto culturale islamico di viale Jenner, ai microfoni di CNRmedia, sottolineando che “non sarà una lista islamica, ma laica. Non è certo una lista contro gli italiani”.

Secondo Shaari, “non importa se non eleggeremo dei rappresentanti, quello che conta è dare la possibilità a tutti gli stranieri di sentirsi parte integrante della città". I candidati arriveranno da ogni parte del mondo: “sudamericani, cinesi , filippini, chi più ne ha più ne metta, siamo un po’ come all’Onu, ma sarà una lista aperta a tutti, anche agli italiani".

Il nome della lista è ancora provvisorio, “Milano Nuova”, e solo tra qualche giorno se ne conoscerà il programma. “I punti del programma - anticipa però Shaari- riguarderanno tutta la città di Milano, quindi immigrati e italiani”.

Mancano ancora programma e lista, ma centrodestra già insorge.

"I continui proclami di Shaari sulla creazione di una lista civica islamica alle prossime elezioni comunali di Milano evidenziano come la stessa comunita' islamica continui a confondere la questione religiosa con quella politica, allontanando di fatto ogni possibilita' di instaurare un dialogo serio e costruttivo'' commenta Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia. “Ci auguriamo di non ritrovarci in consiglio comunale un nuovo Mohamed Game”chiosa invece il segretario provinciale della Lega Nord a Milano Igor Iezzi.

“Dopo la richiesta di una moschea, tornata agli onori della cronaca di questi giorni, Shaari e i suoi amici vorrebbero, forse, rifilarci un programma elettorale in cui la Sharia sia alla base dei nostri ordinamenti e la religione islamica imposta per legge? Si vuole forse che per le strade delle nostre citta' scorazzino liberamente gli immigrati clandestini? Immaginiamo che la lapidazione delle donne adultere sia previsto nel programma del partito…" dichiara Romano La Russa, coordinatore provinciale del Pdl.
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venerdì 1 ottobre 2010

Don Elisée Ake Brou ieri clandestino, oggi prete

E' arrivato in Italia da clandestino, ha fatto vari mestieri: il posteggiatore, il lavavetri, il badante, oggi è un sacerdote. Si chiama Don Elisée Ake Brou. Una storia simile a quella di migliaia di immigrati alla ricerca di un futuro migliore in un paese straniero.

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Permesso soggiorno: nuovi disagi per gli immigrati

Continua a crescere il disagio per gli immigrati che chiedono il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno per via telematica perché, da diverse settimane, il software di Poste italiane per compilare le domande non funziona correttamente ed a causa di questo disservizio sono nate file interminabili agli sportelli dei Comuni. Ricordiamo che in virtù della convenzione stipulata tra il Ministero dell'Interno e Poste Italiane SPA a partire dall'11 dicembre 2007 le istanze di rilascio del permesso e carta di soggiorno devono essere presentate dall'interessato presso gli Uffici Postali abilitati e che da circa un anno è possibile richiedere il rilascio del permesso per via telematica in modo da accorciare i tempi ed evitare tutta la trafila burocratica.Il problema ‘tecnico’ occorso al software, tuttavia, non sembra rappresentare una novità. Da quanto si legge sul portale “Stranieri in Italia”, infatti, in passato il sistema si era già inceppato richiedendo spesso l’intervento dei tecnici che riuscivano, entro un paio di giorni, a risolvere l'inconveniente; nelle ultime settimane, in particolare dopo la fine dell’estate, questi problemi tecnici sono diventati sempre più frequenti e al momento la questione non sembra di immediata risoluzione. In una nota redatta dall’ Ancitel, la rete dei comuni italiani che supporta la pubblica amministrazione locale e che coordina tecnicamente gli sportelli dei Comuni, è stato informato il Ministero dell’Interno su tali disfunzioni e sugli effetti che queste stanno avendo. Molti operatori infatti, si legge sempre dal portale Stranieri in Italia, sono costretti a compilare le domande a mano, impiegando parecchio più tempo anche perché gli sportelli non sono in possesso dei moduli cartacei necessari e di conseguenza i cittadini stranieri sono costretti a recarsi prima presso un ufficio postale, tornare quindi allo sportello del Comune in questione per la compilazione, e recarsi infine nuovamente alle Poste per inviare il tutto.

A denunciare la situazione è anche l’Inca Cgil, Istituto confederale di assistenza attivo nell’ informazione, consulenza, tutela dei diritti previdenziali, sociali ed assistenziali.Sul sito dell’associazione si legge come, da diverse settimane, continuino a riscontrarsi interruzioni sul servizio che portano ad un allungamento spropositato dei tempi di attesa per il permesso di soggiorno; a farne le spese, come ovvio, migliaia di stranieri che rischiano di presentare la domanda oltre i tempi previsti dalla legge ritrovandosi catapultati quindi in una situazione di irregolarità ed illegalità.

fonte : www.laveracronaca.com/
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In Svizzera campagna contro italiani e romeni

La Svizzera punta il dito contro i lavoratori stranieri nel loro territorio e lo fa con una pubblicità che fa discutere.

I 45 mila lavoratori italiani in Svizzera, vengono stigmatizzati con tre ratti che personificano rispettivamente: Fabrizio, lavoratore che viene da Verbania ed è un piastrellista, il ratto romeno Bogdan, la cui professione non è specificata ma la mascherina sugli occhi e il sacco con la "refurtiva lasciano poco spazio all’immaginazione". Infine il ratto Giulio che di mestiere fa l'avvocato, è lombardo e gira con uno scudo su cui sono disegnante tre vette alpine (allusione evidente al Ministro Giulio Tremonti).


“Il trio di ratti” sta animando un gruppo su Facebook che di ora in ora sta aumentando il numero di iscritti; il che dimostrerebbe il crescente xenofobismo nel Canton Ticino contro gli italiani e non solo.

L’idea è nata dal titolare di un agenzia pubblicitaria locale, Michel Ferrise, che al giornale web Tio.ch non svela l’identità del mandante della campagna ma spiega che la scelta dei ratti è stata fatta perché “sono qualcosa di spregevole ma la nostra non vuole essere una lotta contro tutti, vogliamo solo dare più spazio a questo problema”.

Ecco dunque che nella già discussa campagna pubblicitaria, sono svelati tutti i timori dei lavoratori svizzeri: oltre al lavoro sottratto dagli italiani (il ratto piastrellista) anche i soldi scappano in Italia grazie allo scudo fiscale del ministro Tremonti (ratto con lo scudo che raffigura tre vette alpine) e infine l’aumento della criminalità rappresentato dal ratto romeno Bogdan che “ruba il formaggio”.

Il razzismo dilaga oltre le alpi , questa volta i padani sono ritenuti immigrati.
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Bonus bebé anche a stranieri , lo ha deciso il giudice

Il Comune di Tradate, in provincia di Varese, amministrato dal sindaco leghista Stefano Candiani, dovrà versare il bonus bebé da 500 euro anche alle famiglie dei bambini “iscritti all’anagrafe del comune stesso dal 2007 in poi” che “abbiano almeno uno dei genitori residenti a Tradate da almeno 5 anni”, ossia anche ai figli degli immigrati, che abbiano i requisiti richiesti.

Lo ha deciso il Tribunale di Milano, che ha respinto il ricorso presentato dal comune del Varesotto, che nel 2007 aveva deciso di non assegnare il contributo ai figli di immigrati per “tutelare gli italiani e chi si inserisce in Italia ottenendo la cittadinanza”.

Il giudice ha ritenuto discriminatoria la norma. Il sindaco ritiene però che la sentenza sia stata “spinta solo da motivazioni politiche”.
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Bledar Vukaj ucciso nel 2003 - omicidio senza indagini

Il caso di Bledar Vukaj, morto in circostanze non risolte il 25 marzo 2003.
Bledar era un ragazzo albanese , giocava a football americano. E stato ucciso e tutt'oggi la sua famiglia non ha avuto giustizia.

La mattina del 25 marzo 2003, alle porte di Casalmaggiore (Cremona), un pescatore ha trovato il corpo senza vita di Bledar Vukaj, 22 anni, promessa della squadra di football americano dei Phanters(squadra di Parma).



un articolo che ne racconta la storia


http://sdp80.wordpress.com/2010/07/02/bledar-vukaj-omicidio-senza-indagini/

Bledar Vukaj un ragazzo di 22 anni morto in circostanze tutte da chiarire. Dalle cronache del 26 marzo 2003: “Un cadavere sotto il ponte. Sembra un suicidio, ma l’omicidio non è escluso” Da subito dubbi, perché? Bledar era una promessa del football americano, giocava nella squadra dei Phanters, il giorno prima del suo ritrovamento era contento per un articolo con la sua foto su una rivista. Il 24 marzo uscito dal lavoro ha due incidenti. Lungo la via Emilia avrebbe eseguito un sorpasso azzardato: supera una Fiesta rossa e rientra repentinamente per il sopraggiungere di un veicolo nel senso opposto di marcia. Con questa manovra avrebbe urtato lo specchietto sinistro. Bledar chiama il suo dirigente Paolo Magri, questi dichiara: “Bledar si è fermato, ma l’autista della Fiesta si è avventato sulla Golf colpendo con pugni il finestrino, non reagisce e si allontana, ma viene seguito dall’autista della fiesta. Bledar arriva alla rotonda di Pontetaro, dopo averla imboccata urta con la parte anteriore sul lato sinistro una Fiat Palio che si è immessa senza aver rispettato la precedenza. Bledar scende ma è ancora inseguito e fugge ancora perdendo la targa che consente l’identificazione ai carabinieri di Fontanellato il cui intervento è stato chiesto dai due automobilisti. Da quel momento solo Paolo Magri parla con Bledar. I suoi genitori non lo sentiranno e non lo vedranno più. Non ci sono messaggi, neanche per una famiglia sarda disagiata che Bledar aiutava economicamente.

Le versioni dei due automobilisti collidono con le perizie dell’assicurazione e con le foto dei rilievi. La Fiesta rossa ha danni a destra, c’è un’ampia strisciata. Bledar ha danni sulla parte anteriore destra e non ci sono segni rossi né da una parte né dall’altra, inoltre in quella zona non ci sono guardrail o altri delimitatori. Non è chiaro nemmeno come i carabinieri risalgano all’identità di Bledar. Uno degli automobilisti dichiara che i carabinieri hanno chiamato con la radio mobile, mentre sul loro verbale dichiarano di essere venuti a conoscenza una volta rientrati in caserma. L’unica certezza poco prima delle 10 del 25 marzo una telefonata ai carabinieri di Casalmaggiore un pescatore aveva avvistato un corpo. La macchina di Bledar abbandonata sul ponte mentre il ragazzo steso sulla massicciata in riva al fiume a faccia in giù, i piedi nell’acqua, la testa sui sassi. Intorno tante macchie di sangue. Il padre, Francesk non crede neanche per un istante al suicidio. Suo figlio non aveva motivo. Da subito le indagini non sono accurate. Proprio Francesk qualche giorno dopo, nel luogo del ritrovamento rinviene una parte del cellulare del figlio. Alcuni giornalisti gli forniscono delle foto. Da queste si vedono carabinieri che fanno rilievi senza guanti ed uno in particolare ha una busta bianca di plastica con dentro qualcosa, non si saprà mai cos’è. Dalle foto emergono tracce di scarpe nessuno accerterà che tipo di scarpe sono e soprattutto a chi appartengono! Bledar aveva una ciocca di capelli in mano nessuna perizia, neanche sui suoi vestiti che non verranno mai restituiti stessa cosa per l’auto. L’autopsia viene disposta senza avvisare la famiglia quindi non ci sarà un medico di parte. Francesk dai carabinieri vede il video dell’autopsia quando gli verrà consegnato due anni dopo si rende conto che non è lo stesso video, nonostante ciò emerge che i medici che eseguono dichiarano che il ragazzo non si è buttato dal ponte, ma gli hanno dato dei colpi e poi è stato fatto rotolare giù. Se fosse caduto da un’altezza di circa 18 metri avrebbe avuto moltissime fratture, soprattutto: polsi, gambe, vertebre, braccia. Bledar ha due tagli paralleli sulla nuca, come fosse stato colpito con un corpo contundente alle spalle, un altro taglio è sulla fronte. Il corpo sembra presentare segni di trascinamento, il giubbino è strappato all’altezza delle spalle, come se qualcuno avesse cercato di sollevarlo di peso mentre era a terra. Dalle foto emerge che il ragazzo ha diversi segni di bruciature a forma di triangolo, l’esame necroscopico non ne approfondisce la natura. Ma chi è esperto sa che quelli sono segni di pistole (Taser), illegali in Italia, utilizzate per immobilizzare attraverso scariche elettriche. Giornalisti, avvocati, chiunque si sia occupato della vicenda ha avuto minacce. Francesk chiede ripetutamente i tabulati delle telefonate registrate dal ripetitore di quella zona, riceve un elenco senza sapere a chi appartengono i numeri, nonostante il magistrato avesse chiesto l’identità dei proprietari. Il giudice dopo 5 anni archivia per omicidio, ma chi sono gli esecutori? Perché i carabinieri sono stati superficiali nelle indagini?

Autopsia Bledar Vukaj

Dossier Bledar Vukaj

fonte http://sdp80.wordpress.com/2010/07/02/bledar-vukaj-omicidio-senza-indagini/
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mercoledì 29 settembre 2010

Gli immigrati ci rubano il lavoro.....il lavoro che nessuno vuole fare

Gli immigrati ci rubano il lavoro che nessuno vuole fare.
Gli italiani che non fanno niente e non vogliono sporcarsi le mani sanno solo puntare il dito contro gli immigrati che vengono a rubargli il lavoro, lavori che loro non si sognerebbero mai di fare , anzi neanche a sporcarsi le mani.

Ogni giorno le colpe della crisi economica italiani cadono sugli immigrati. Nei vari telegiornali ci sono notizie che accusano gli immigrati per omicidi incredibili poi il giorno dopo si viene a sapere che le uccisioni sono nel contesto famigliare.La molgie italiana che uccide il marito italiano.

La cosa strana è che se uno è straniero non viene considerato per le sue capacità intelletuali , lavorative ma viene visto come straniero e basta.

La distinzione deve essere fatta tra persone per bene e persone non per bene ma rendere la vita un inferno agli immigrati perché vengono da un altra terra è assurdo.

E' come se si odiasse il vicino di casa perchè non abita in casa nostra!!

L'Italia è in fallimento ed la colpa è degli immigrati ??



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martedì 28 settembre 2010

Quant’è difficile essere stranieri in Italia

Per uno straniero che sceglie di fermarsi in Italia la clandestinità è una tappa quasi obbligata. Lo sostiene l’Asgi, l’Associazione di studi giuridici sull’immigrazione, che ha celebrato il suo ventesimo anniversario lo scorso 17 settembre a Genova.
Guardate il video par capire quente cose squallide succedono ancora in Italia

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Immigrati e le banche

Si è tenuto il 27 settembre 2010 a Roma un convegno dal titolo, "Sfida per l'integrazione: inclusione finanziaria degli immigrati" organizzato dall'ABI. La platea ha visto alcuni dei maggiori rappresentanti di gruppi bancari italiani, compreso le Poste Italiane, oltre ad una presenza di varie istituzioni. A caldo si possono fare alcune considerazioni, per cercare di capire come la strada da fare sul piano della comunicazione e del marketing sia ancora tanta.

Innanzitutto ancora una volta di parla per “gli immigrati”, e segmenti di tipo “etnico” senza fare le dovute distinzioni, soprattutto a livello numerico delle comunità presenti in Italia.

Si da per scontato che gli immigrati frequentino determinati posti più di altri e li si concentra la comunicazione. Sarebbe l’ora di uscire dallo stereotipo dell’immigrato che sta sempre al phonecenter, oppure alla fermata dell’autobus o del tram.



Si da per scontato che gli immigrati si riconoscano in alcuni modelli professionali e si usano quelli come interfaccia comunicativo e pubblicitario. Forse però bisognerebbe spiegare alle aziende che investono in marketing interculturale, che spesso gli immigrati lottano proprio per uscire da certi cliché che li vedono muratori, idraulici, badanti ecc…Se proseguiamo anche nella comunicazione pubblicitaria a rappresentarli cosi, forse non se la prendono tanto bene.

Qualcuno ha parlato di operatori di origine straniera in banca per fare sentire a proprio agio il cliente immigrato. Bene, ma non basta. Bisogna cominciare a inserire nei moduli formativi e di aggiornamento di tutto il personale bancario, anche elementi di intercultura e relazione con “il diverso”.

E tante altre cose ancora che si potrebbero fare.

La burocrazia fa male a tutti!!!
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L'Italia e la mafia in un'applicazione per iPhone

In questi giorni è uscita un'applicazione per la Apple che rappresenta i paesi a suo modo e in particolare in Italia ha fatto tanto discutere la sua descrizione nel rappresentare l'Italia.
L'applicazione si chiama "What Country" ed è una descrizione in modo simpatico e curiosa per chi volesse avere una descrizione delle cose principali per un paese.

L'Italia è descritta con "pizza, mafia, pasta, scooters" e tutta l'applicazione è scaricabile a 79 centesimi su iTunes.

In realtà l'applicazione è stata creata da un azienda con sede in Biellorussia e quindi la Apple non avrebbe nulla a che vedere, potrebbe soltanto rimuoverlo dal sito

In Italia la ministro Brambilla ne ha chiesto il ritiro o la modifica della presentazione dell'Italia in quanto creerebbe un immagine negativa all'Italia .

Ovviamente viene da chiedersi perche ancora l'Italia viene descritta in questo modo ? L'italia è uno dei paesi del G8( ossia i 8 piu grandi della terra) viene ancora vista come paese di mafia ,pizza e pasta ?

Molti pensano che questa applicazione sia stata fatta per colpire l'Italia e le sue bellezze.

Molti pensano che la situazione dell'Italia sia ben descritta dall'applicazione.

Sta di fatto che l'iPhone oggi sta invadendo tutto il mondo e questa applicazione ha avuto una buona pubblicità.

Intanto il minsitro del turismo Brambilla ne ha chiesto la modifica perche"Offende l'Italia"
Sarebbe curioso capire cosa ne pensano gli stranieri in Italia.
Intanto sul TG3 il video che ne parla.

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Cgia, 389mila disoccupati in più nel biennio, 1 su 3 straniero

27 settembre, ore 10:11

Negli ultimi 2 anni la crisi economica ha aumentato l'esercito dei disoccupati presenti nel nostro territorio di quasi 389.000 unità.


Roma, 27 set. (Labitalia) - Negli ultimi 2 anni la crisi economica ha aumentato l'esercito dei disoccupati presenti nel nostro territorio di quasi 389.000 unità (precisamente 388.942) colpendo soprattutto gli stranieri. Quasi uno su tre, il 27,4%, non è infatti cittadino italiano. Il 23% è composto da giovani in età compresa tra i 15 e i 24 anni e il 19,2% da donne. I rimanenti sono maschi in età compresa tra i 25 e i 64 anni. E' quanto emerge da un'indagine della Cgia di Mestre che ha analizzato gli effetti della crisi economica sulle tre categorie occupazionali più deboli del nostro mercato del lavoro: i giovani, le donne e gli stranieri.

"In questi ultimi 2 anni - commenta il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi - la variazione percentuale di crescita del numero dei disoccupati stranieri è aumentata del 63,1%, contro il 22,8% dei giovani e l'8,3% delle donne. In Italia il tasso di disoccupazione degli stranieri ha ormai raggiunto l'11,6%. Un dato ancora molto inferiore al tasso di disoccupazione giovanile, pari al 27,9%, ma con ricadute sociali per questi immigrati altrettanto preoccupanti di quelle vissute dagli under 24. Infatti molti di questi stranieri sono extracomunitari che con la perdita del posto di lavoro conservano la validita' del permesso di soggiorno sino alla sua scadenza".

"Si pensi - aggiunge Bortolussi - che oggi in molti centri per l'impiego veneti dell'alta padovana o del trevigiano, storicamente zone di piena occupazione, il 35-40% degli iscritti nelle liste di disoccupazione è di nazionalità straniera". Secondo gli artigiani mestrini, "è difficile pensare che molti di questi immigrati troveranno un nuovo posto di lavoro" e dunque è necessario "ripensare la politica dei flussi migratori" riducendo "il numero di ingressi", e cercando di coprire le richieste occupazionali delle aziende con coloro che sono già presenti nel nostro territorio".

fonte www.adnkronos.com
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domenica 20 giugno 2010

Ruslan Rajaobelina, campione dei tre mondi

Mamma ucraina, padre malgascio, vive in Italia. E vuole il titolo mondiale di kung fu Roma – 18 maggio 2010 – Ci sono Madagascar, Ucraina e Italia in quella miscela esplosiva che è Ruslan Rajaobelina, giovane promessa del kung fu che punta al mondiale.
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La sua storia comincia in Ucraina, dove è nato nel 1993. Suo Padre Luciano Appolin, originario del Madagascar, ha studiato a Kharkiv ingegneria informatica. Sua madre Angela, ucraina, si è diplomata in economia nella stessa città.

A tre anni si è trasferito in Italia con la sua famiglia, grazie soprattutto all'aiuto della nonna paterna, Jeanne, che era già qui. Adesso vivono ad Arezzo dove il sedicenne Ruslan studia in un istituto tecnico; ma la cosa che lo distingue veramente dai suoi coetanei è il numero di premi conquistati nei campionati di Kung-fu.

“A cinque anni i miei genitori mi hanno iniziato allo sport; ho cominciato a giocare a calcio, ma più tardi ho voluto provare un nuovo sport. Presto il kung-fu è diventato la mia vera passione” racconta a Gazetaukrainska.com



Che cintura hai conquistato finora?
Ho conquistato tutti e quattro le cinture dei bambini, a dodici anni ho cominciato a seguire i corsi degli adulti e a gareggiare a livello agonistico. Attualmente sono cintura blu, classe 2G.

La pratica delle arti marziali prevede non soltanto preparazione fisica, ma anche mentale. Segui qualche filosofia?
È cosi. Durante l’allenamento bisogna cercare di raggiungere un’armonia che ti aiuta nella preparazione fisica. Questa concentrazione interiore passa nella vita di tutti i giorni e lascia impronte anche sul carattere. Anche se prossimamente non sono previste gare, è necessario mantenere il ritmo dell’allenamento. Come in ogni arte marziale, bisogna cercare di arrivare al livello superiore senza mai porsi una meta definitiva. C’è anche la consapevolezza di essere più forte degli altri, ma che non c’è bisogno di mostrarlo.

Nemmeno a scuola, nelle zuffe con i compagni?
Non approvo questi comportamenti. Anzi, il mio allenatore, Herman di Mauro, ripete sempre: “La forza va mostrata in palestra, e lì va lasciata una volta che si esce”. C'è un' eccezione quando subisci un attacco, ma anche il quel caso non bisogna mai eccedere.

A sette anni eri già campione nazionale…
Si, ho vinto il Campionato italiano nel 2001 a Fiuggi, categoria tradizionale. Dopo un infortunio, sono tornato a gareggiare a 12 anni con vari incontri amichevoli. Nel 2008, a 14 anni, ho vinto per la seconda volta il Campionato nazionale di kung-fu a Vercelli nella categoria tradizionale ed il Campionato Europeo a Pesaro nella categoria semisanda. Nel 2009 nel Campionato di Catania mi sono fermato purtroppo al secondo posto.

Il secondo posto non è un cattivo risultato per il campionato di questo livello.
Sì, ma io mi aspettavo un primo posto, anche perchè ero fresco di trionfo europeo. Ho dominato per tutto l’incontro, però a un certo punto, forse per un eccessivo coinvolgimento, ho usato una tecnica troppo violenta che ha tramortito il mio avversario. Per questo sono stato squalificato. Una dura lezione che ricorderò per molto tempo.

Come riesci ad abbinate lo sport e lo studio?
A scuola fin'ora sono sempre passato con medie abbastanza soddisfacenti. Sicuramente il kung-fu mi porta via parecchio tempo allo studio, infatti sono sceso dalla media dell'ottimo delle scuole medie, ad una media complessiva discreta alle superiori, che però, per la scuola che faccio, non è neanche tanto male. L'abbinamento scuola-sport mi toglie però tempo libero.

Come vedi il tuo futuro sportivo e professionale ?

Voglio finire la scuola superiore e andare all'università a studiare ingegneria informatica, una mia passione. Intanto voglio continuare a gareggiare e impegnarmi per togliermi sempre più soddisfazioni. Sicuramente il 2013 sarà un anno importante : in Italia si svolgerà il Campionato mondiale del kung-fu. Spero di arrivare all'appuntamento al top delle mia forma, poi incrociamo le dita.

A che mondo senti di appartenere: ucraino, italiano, malgascio?

Il mondo africano è lontano per me. Non ho mai vissuto nel Paese di mio padre, sono stato lì soltanto in vacanza;nonostante questo mi piace identificarmi con l’Africa, soprattutto per il forte spirito di fratellanza che lega questo continente. Quando ero più piccolo, difendevo il mio mondo ucraino. Però sono cresciuto in Italia, perciò ora sento di appartenere al mondo italiano.



Marianna Soronevych




www.gazetaukrainska.com
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Consiglio d’Europa: "Respingimenti violano i diritti umani"

Hammamberg critica gli accordi con la Libia. "I governi europei ignorano le raccomandazioni dell’Unhcr"

Roma – 17 giugno 2010 - “I pareri dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) non sono presi in considerazione con la dovuta attenzione da parte dei governi e degli enti statali europei. Recentemente, diverse importanti raccomandazioni dell’UNHCR sono state semplicemente ignorate” ha detto ieri il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, pubblicando oggi un nuovo “Human rights comment”.

Il 9 giugno 2010, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Svezia e il Regno Unito hanno partecipato ad un’operazione coordinata dall’Agenzia Frontex dell’Unione europea, che ha consistito nell’espulsione di 56 Iracheni, a cui è stato negato il diritto di asilo e che sono stati rinviati con la forza a Bagdad. L’operazione è stata condotta disattendendo il parere dell’UNHCR, che aveva chiesto di garantire la protezione internazionale ai richiedenti asilo iracheni originari di certe regioni del paese, tra cui la capitale.

Il Commissario si è detto particolarmente preoccupato per la politica di intercettazione in mare e di riaccompagnamento verso il luogo di partenza dei migranti che cercano di raggiungere le coste europee, senza offrire loro alcuna possibilità di presentare una domanda di asilo. “Accordi intergovernativi conclusi con la Libia hanno delegato a questo paese il compito di proteggere i paesi europei, impedendo ai migranti di raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo, senza tenere conto della situazione di queste persone”.

“Con la decisione di rinviare con la forza delle persone verso paesi dove sono esposte al rischio di subire maltrattamenti, o di essere espulse verso paesi terzi pericolosi per la loro incolumità, gli Stati europei si rendono in realtà colpevoli di violazioni dei diritti umani. La situazione si è ulteriormente aggravata dopo che le autorità libiche hanno ordinato la chiusura dell’Ufficio dell’UNHCR, la scorsa settimana. L’agenzia delle Nazioni Unite non potrà quindi più fornire alcuna protezione alle persone respinte verso la Libia, a meno che le autorità libiche non accettino di rivedere la loro posizione relativa alla presenza dell’UNHCR”.

Hammarberg ha chiesto quindi ai governi di cooperare strettamente con l’UNHCR, sottolineando che “l’assenza di cooperazione rischierebbe di mettere in pericolo delle vite umane e di indebolire un sistema di protezione internazionale di cui oggi più che mai abbiamo un estremo bisogno”.

fonte : www.stranieriinitalia.it
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Buoni vacanza, stranieri esclusi

Il contributi per la villeggiatura sono riservati agli italiani. Discriminazione? La parola ai giudici

Roma – 18 giugno 2010 – Cinque milioni di euro già stanziati, e altri cinque in arrivo. Così il governo finanzia i “buoni vacanza”, che possono essere usati dalle famiglie a basso reddito per pagarsi parte della villeggiatura al mare o in montagna in bassa stagione.

“Un valido aiuto per il cittadino, che ha aiutato a tener pieni gli alberghi anche durante il periodo di bassa stagione" ha detto qualche giorno fa il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, annunciando il rifinanziamento dell’iniziativa. “I buoni vacanza sono un contributo a favore delle fasce sociali più deboli – ha aggiunto - per permettere a tutti di andare in vacanza”.

Beh, “a tutti” proprio no, dal momento che gli immigrati, anche se vivono regolarmente in Italia, non possono accedere al contributo. Una regola sancita anche nei moduli di richiesta dei buoni, dove si deve autocertificare di essere “cittadino italiano, residente in Italia e regolarmente iscritto all’anagrafe”.

L’ufficio nazionale Antidiscriminazioni (Unar) ha già fatto notare al ministero del Turismo che l’esclusione degli immigrati è discriminatoria, quindi illegittima, e Brambilla e i suoi hanno assicurato che la prossima volta correggeranno il tiro. Ma intanto, i buoni vacanza già prenotati per questa stagione sono andati solo a cittadini italiani.

Ora la parola passa ai giudici. Un cittadino senegalese, sostenuto dalla Fondazione Guido Piccini, si è rivolto al tribunale di Brescia, mentre una cittadina egiziana e una romena, assistite dall'Asgi e dall'associazione Avvocati per niente, ha bussato a quello di Milano. A Brescia la prima udienza è fissata per lunedì, a Milano bisognerà aspettare fine luglio.

L’avvocato Alberto Guariso cura tutte e tre le cause. “Non ci può essere trattamento diversificato fra italiani e stranieri nei provvedimenti di sostegno sociale” dice. Senza contare che, se con i buoni vacanza si vuole sostenere l'industria del turismo, “anche gli stranieri possono contribuire a risollevare il settore”.

Elvio Pasca


fonte : www.stranieriinitalia.it
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Stranieri come schiavi in Emilia-R.,italiano 74% sfruttatori

Stranieri come schiavi in Emilia-R.,italiano 74% sfruttatori
Dati diffusi da Regione che lancia campagna di sensibilizzazione
(ANSA) - BOLOGNA, 17 GIU - Dal 2007 in Emilia-Romagna gli stranieri sfruttati sul lavoro che hanno usufruito del programma di protezione sociale (art.18 dlgs 286/98) sono stati 173. In 128 casi (il 74%) gli sfruttatori erano italiani. In altri 4, italiani in sodalizio con stranieri. I dati del progetto 'Oltre la strada' sono stati diffusi dall'assessore regionale alle politiche sociali Teresa Marzocchi. Il numero verde multilingue per le denuncie 800.290290 e' attivo h24. In arrivo una nuova campagna di sensibilizzazione con spot radio e volantini. (ANSA).

fonte Ansa.it
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In Italia cinque milioni di immigrati - Istruiti come noi, guadagnano meno

Il Censis fotografa gli stranieri: sono qui in media da sette anni, uno su tre ha lavorato in nero.

TORINO
Sono poco meno di 5 milioni, vivono in Italia in media da 7 anni, hanno titoli di studio paragonabili a quelli gli italiani, uno su tre in passato ha sperimentato forme di lavoro irregolare, il 77% svolge un lavoro regolare e più di due terzi è impiegato nel settore terziario, soprattutto nei servizi e nel commercio. È la "fotografia" degli immigrati che lavorano nel nostro Paese, che emerge dall`indagine svolta da Censis, Ismu e Iprs su un campione di circa 16 mila stranieri. Una comunità sempre più numerosa, visto che il loro numero è aumentato negli ultimi quattro anni di quasi 1,6 milioni (+47,2%).

Secondo il dossier, elaborato per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a livello di studi e professionale italiani e stranieri non sono poi così distanti: il 40,6% degli immigrati, ad esempio, è diplomato o laureato, rispetto al 44,9% degli italiani. A livello lavorativo nel 32% dei casi gli stranieri hanno sperimentato in passato forme di lavoro irregolare (dato che sale al 40% al Sud) e oggi il 29% fa l’operaio, il 21% è colf o badante, il 16% lavora in alberghi e ristoranti. Nel 31% dei casi la retribuzione netta mensile non raggiunge gli 800 euro.

Più nello specifico i mestieri più ricorrenti sono addetto alla ristorazione e alle attività alberghiere (16%), assistente domiciliare (10%, ma 19% tra le donne), operaio generico nei servizi (9%), nell`industria (8,3%, ma 11,5% tra gli uomini) e nell`edilizia (8%, ma 15,3% tra gli uomini). Ci sono figure più qualificate, ma sono meno diffuse, come le professioni intellettuali (2,4%), gli operai specializzati (2,2%), i medici e paramedici (1,7%), i titolari di impresa (0,5%) e i tecnici specializzati (0,2%).

Tra i lavoratori prevalgono gli occupati a tempo indeterminato (il 49,2% del totale), mentre il 24,8% ha un impiego a tempo determinato e il 9,7% svolge un lavoro autonomo o ha un`attività imprenditoriale. L’occupazione si trova tramite passaparola (73,3% dei casi), più raramente con intermediari privati e agenzie di lavoro interinale (9%), parrocchie (6,1%) e sindacati (2,9%). Poco efficaci le inserzioni sui giornali o su Internet (2,9%) e i Centri per l’impiego (1,9%).

La metà degli immigrati che lavorano in Italia dichiara di percepire una retribuzione netta mensile compresa tra 800 e 1.200 euro: il 28% ha un salario inferiore (tra 500 e 800 euro), il 3% guadagna meno di 500 euro. Solo il 13,3% ha una retribuzione netta mensile che va da 1.200 a 1.500 euro, e appena l`1,2% guadagna più di 2.000 euro. Il requisito fondamentale per raggiungere la piena integrazione in Italia rimane la conoscenza della nostra lingua, ormai acquisita dalla maggior parte dei lavoratori immigrati: il 42,8% ne ha una conoscenza sufficiente, il 33,1% buona, l`8,9% ottima, mentre il livello di apprendimento è ancora insufficiente solo per una minoranza pari al 15,1%.

fonte Lastampa.it
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venerdì 23 aprile 2010

mercoledì 7 aprile 2010

Vittime di razzismo, adesso i casi si possono segnalare anche online

Segnalare un caso di discriminazione è diventato più semplice ed è possibile farlo anche attraverso il web. Il nuovo sito dell'UNAR, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità, consente infatti a chi è vittima di razzismo o di altro tipo di discriminazione di inviare direttamente la segnalazione, così come avviene già con il numero verde gratuito 800 90 10 10.

A effettuare la denuncia sul sito dell’UNAR (www.unar.it) possono essere non solo le vittime, ma anche semplici testimoni di episodi di discriminazione. Il servizio web è gratuito e disponibile 24 ore su 24, in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Tra i compiti del Contact center, anche quello di monitorare costantemente stampa e web mediante un servizio centralizzato di rilevazione e denuncia dei fenomeni discriminatori nei media: questo consente di effettuare una segnalazione di articoli, siti, blog e servizi radiotelevisivi a contenuto discriminatorio.

Redazione Web Prontoconsumatore – Redattore DD



fonte http://www.prontoconsumatore.it
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Baby gang minacciava i romeni: «Il pedaggio o vi bruciamo le case»

Siamo tornati al sistema feudale, con i valvassori e i valvassini. Si, ma a fare la parte dei primi a Roma sono spesso i rom più prepotenti, mentre la parte dei secondi spetta agli elementi più deboli, qualche volta anche della stessa etnia.
Era quello che accadeva fino a ieri a Montemario. Quattro ragazzi bosniaci, tre fratelli di 15, 17 e 20 anni con un loro cugino di 28, appartenenti alla stessa famiglia rom residente nel campo nomadi di via Cesare Lombroso, pretendevano il «dazio» da un gruppo di romeni, costretti ad attraversare una stradina sterrata adiacente l’accampamento per raggiungere la vecchia palestra abbandonata dove vivono. In quel palazzone i romeni, quasi tutti operai, si erano stabiliti qualche tempo fa con i loro cari, tra i quali molti bambini, ricevendo anche aiuti da parte del Comune. Ma per uscire dall’edificio, le vittime erano costrette a passare per la strada controllata dai quattro giovanissimi carnefici, tutti con precedenti penali alle spalle che, consapevoli della loro forza intimidatrice, li minacciavano di incendiare l’insediamento se non avessero pagato 100 euro a testa.
La baby gang spesso dalle minacce passava ad aggressioni fisiche, con l’uso di forbici e bottiglie rotte, contro chi osava ribellarsi, tanto che le vittime terrorizzate facevano i turni come sentinelle per capire quando avevano il «via libera».
I carabinieri della compagnia Montemario, guidati da Vincenzo Pascale, hanno scoperto che le angherie andavano avanti da tre mesi e che più di una volta i bosniaci avevano tentato di arruolare per furti e rapine i romeni, in maggioranza lavoratori onesti accomunati dalla voglia di integrarsi in Italia. Ma l’incubo è finito grazie all’intervento dei militari che hanno arrestato due componenti della banda, mentre altri due sono stati portati in un centro per minori.
«Bisogna intervenire contro l’esercito dei professionisti dell’intimidazione che con le loro gesta minaccia i più deboli - dichiara Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale -. È fondamentale avere il coraggio di stroncare questo fenomeno vergognoso che danneggia la capitale. Si cominci con il dare segnali inequivocabili, come quello di comminare pene esemplari, come la consegna del foglio di via obbligatorio, a chi è già noto alle forze dell’ordine».
Per l’assessore alle Politiche Sociali del Comune, Sveva Belviso, legalità e accoglienza vanno di pari passo. «Roma è una città che accoglie chi segue le regole e le rispetta - sottolinea l'assessore - ma nella nostra città non c’è posto per chi delinque e soprattutto approfitta del disagio altrui, ricorrendo a intimidazioni e violenza. L’obiettivo del Piano nomadi prefettizio è proprio di accogliere chi vuole condividere con l’amministrazione un percorso fatto di legalità, e allontanare gli altri».

fonte ; http://www.ilgiornale.it/
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