L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

venerdì 15 gennaio 2010

Basket: insulti razzisti ad un arbitro d'origine marocchina

ROVIGO - L'arbitro di una partita di pallacanestro Under 14 e' stato oggetto di insulti razzisti. E' successo ad Adria, in provincia di Rovigo. Fahd El Hammouni, 23 anni, originario del Marocco ma da tempo residente a Lendinara, in Polesine, lunedi' scorso, nella palestra delle scuole medie Manzoni di Adria, ha arbitrato la gara tra la formazione di casa e il Padova Sud. Alcuni tifosi lo hanno insultato gridandogli "negro, tornatene a casa''.

fonte : http://www.napolimagazine.com.cn

---

Incredibile. leggendo questo articolo si può ben capire chi ha la pelle scura rischia di essere preso di mira e insultato.

Il clima che c'è in Italia (provocato anche dalla povertà) rishia di mettere odio tra le persone e disaggio sociale.

Paura di essere diverso, paura di aver preso un pò di sole ?

Chi c'è lo dice qual è la razza migliore o il colore perfetto? Chi lo decide che avere la pelle scura si è di un altro paese ?

Ci sono tanti di pelle nera e sono italiani.

Questo è un odio che rischia di prendere sempre più piede nella società.

In questa partita di basket l'arbitro marocchino è stato chiamato "Negro, tornate al tuo paese "
La parola più offensiva è "tornate al tuo paese".
Il problema è che se quell'arbitro fosse stato da solo in strada avrebbe rischiato il pestaggio , il viso spaccato e sarebbe finito in ospedale.

Cosa sarebbe successo agli aggressori ?

Niente..!!Erano figli di buona famiglia e non si sono resi conto di quello che hanno fatto. Ecco come sarebbe finita, con qualche denuncia e basta.

Per evitare di arrivare a questo si deve evitare l'odio che sta prendendo piede in Italia.

L'Italia è un paese creato da Immigrati.L'Italia è un paese formata da immigrazione secolare. Pensate dalla recente immigrazione , in soli 20 anni in Italia ci sono 5 milioni di immigrati nuovi e la popolazione italiana rimane la stessa cioè 60 milioni di abitanti.

L'Italia è un paese Mediterraneno , perciò tanti italiani sono mori. Mori sono anche i marocchini , spagnoli ,egiziani , greci , turchi.

In Italia è pericoloso essere un pò scuri , figuriamoci se l'arbitro fosse stato di colore.

Bisogna fare passi in avanti nel sociale e oggi in alcuni casi non sanno cosa sia il sociale e l'educazione e i comportamenti pericolosi arrivano dal fatto che la politica usa gli immigrati come valvola di sfogo per i propri elettori e a volte dando la colpa all'immigrato per la povertà che c'è in Italia.

La politica deve dare la possibilità di fare parte della società ed essere difeso.
Condividi

Facebook, un sabato antirazzista domani manifestazione online

Facebook, un sabato antirazzista
domani manifestazione online
di CARMINE SAVIANO

ROMA - Una manifestazione online contro il razzismo e la xenofobia. E' l'iniziativa di un gruppo Facebook che in pochi giorni ha raggiunto i 110mila contatti. Che per tutta la giornata di domani avranno lo stesso 'status': "Siamo tutti parte del medesimo respiro. Smettiamo di accettare, per ignavia, l'esclusione e l'invenzione di nuove differenze. Non respingere, Accogli!". Una protesta virtuale che avrà un seguito di piazza il prossimo 6 marzo, a Milano, con una marcia fatta da cittadini in carne e ossa.

Il gruppo, nato dopo i fatti di Rosarno, ha visto crescere negli ultimi giorni le adesioni in maniera esponenziale. E si è presto trasformato in un luogo di discussione e confronto. Accesi i commenti su articoli di varie testate giornalistiche e molti i video messi a disposizione degli altri utenti. Molti interventi anche da altre nazioni dell'Unione Europea: Francesi e spagnoli, tedeschi e inglesi. Tutti pronti a manifestare la propria solidarietà agli immigrati di Rosarno e a fornire il proprio assenso alla manifestazione. C'è che scrive dagli Stati Uniti dicendo che "non bisogna mai smettere di lottare contro il razzismo", e chi dall'Egitto ringrazia per "la sensibilità dimostrata attraverso questa iniziativa".

Il testo completo da mettere sul proprio status di Facebook è: "Diverso... Perché? Straniero... dove? altro... quando? Siamo tutti parte del medesimo respiro. Smettiamo di accettare, per ignavia, l'esclusione e l'invenzione di nuove differenze. Non respingere, Accogli! No Razzismo! No Omofobia! No Xenofobia!". E purtroppo non mancano commenti e offese ai limiti dell'assurdo: "Mi dispiace, sono leghista convinto e non ho intenzione di partecipare. Sono razzista e continuerò ad esserlo".

fonte http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/15/news/razzismo_protesta_su_internet-1959470/
Condividi

I giochi pericolosi di Gianfranco Fini

Gianfranco Fini ,il presidente della camera italiana , sta diventando amico degli immigrati. Almeno è questo il messaggio che vuole dare , in parte ci è riuscito nonostante in passato fosse macchiato dalla stampa della sinistra come un vero uomo della destra.
Gianfranco Fini sta parlando oramai da 2 anni sul fatto degli immigrati e dice le stesse cose come se lui fosse all'opposizione.
E il capo capo del centro destra insieme a Berlusconi.
Nonostante ciò lui continua a dire
Secondo me ... fosse per me...andrebbe fatto..bla bla bla..e cosi oramai da 2 anni...
Se decidesse e se le parole le facesse diventare leggi ci sarebbe un Italia migliore.Ci sarebbe una maggiore popolarità per l'ex di Alleanza Nazionale fare delle leggi sull'immigrazione.
Sta di fatto che oggi in vigore c'è ancora la Legge Bossi- Fini.
La Lega Nord ha avuto un numero di elettori identico a quello che aveva l'Alleanza Nazionale.

Il fatto è che La Lega Nord decide e porta avanti le leggi sull'immigrazione di come vogliono infatti la Lega ha dicchirata guerra agli immigrati e nessuno ha il coraggio di fermarli.

C'e stato uno scontro politico tra di loro

Infatti Un giorno Fini disse : "Bastardo chi vi offende"

La Lega Nord si è sentita chiamata in causa e ha risposto subito a Gianfranco Fini.

"Stronzo chi vi illude"




Oramai sono giochi organizzati a tre tra Lega , Berlusconi e Fini.

Sono giochi pericolosi perchè si sta mettendo odio e vita difficile agli immigrati dimenticando che oramai in Italia ci vivono 5 milioni di stranieri e le natalità in Italia arrivano solo da immigrati.

Stop Razzismo !!!!!!

Condividi

Germania: assumere piu' immigrati

Il governo tedesco punta ad aumentare il numero degli immigrati impiegati nel settore pubblico.

Il piano e' del ministro per le Politiche dell'integrazione Maria Boehmer secondo cui nei servizi pubblici un dipendente su 5 dovrebbe provenire da una famiglia di origini straniere. Intervistata da un giornale tedesco, Boehmer ha detto che c'e' 'urgenza particolare di un maggior numero di insegnanti di origini straniere ma anche di poliziotti e pompieri'.

Un altra dimostrazione di prova perchè la Germania è un paese avanzato e esempio di integrazione. I tedeschi hanno capito che mettere allo stesso livello le persone e mettere servizi alle fascie piu deboli porta richezza e benessere.
In Germania se perdi il lavoro ti danno l'assistenza sociale.
In Germania ti danno la cittàdinanza dopo soli 5 anni. in Italia ti danno la cittadinanza dopo 10 i quali diventano 15 per i ritardi.

Se un immigrato da 15 anni in italia perde il lavoro diventa clandestino (divente un criminale per la legge ) potete immaginare le conseguenze che avrà sulla società.

Vai poi a spiegarlo ai propri figli che magari non sanno neache cosa sia essere clandestini.
Intanto in sud Italia gli africani vivevano nelle baracche nonostante avessero un lavoro.
La Germania rimane ancora un sogno per quanto riguarda i piani di immigrazione
Condividi

venerdì 8 gennaio 2010

Rosarno(Calabria) riassunto del tg5

Condividi

realtà oltre i limiti della decenza - Immigrazione a Rosarno (Calabria)

Condividi

ROSARNO: E' FAR WEST, GAMBIZZATI 2 STRANIERI. BUFERA SULLE PAROLE DI MARONI

ROSARNO: E' FAR WEST, GAMBIZZATI 2 STRANIERI. BUFERA SULLE PAROLE DI MARONI

Nuova sparatoria contro gli immigrati a Rosarno. Nel pomeriggio due extracomunitari sono stati feriti alle gambe con dei fucili a pallini. Portati d'urgenza all'ospedale di Polistena, i due non verserebbero in gravi condizioni.

Intanto, il capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, ha ordinato l'invio di un contingente di polizia che affianchera' gli agenti impegnati da ieri notte a Rosarno per fronteggiare i disordini. La decisione e' stata assunta per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza della cittadinanza ed e' stat presa d'intesa con il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il comandante generale dell'arma dei Carabinieri. Sul posto si rechera' anche il vice questore vicario di Reggio Calabria.

E la protesta di oggi degli immigrati dell'area, a cui hanno partecipato dirca duemila persone, si e' conclusa con un bilancio di 8 arrestati, 32 feriti e diversi contusi, secondo i dati forniti dal prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, che ha presieduto, nel pomeriggio, nella sede del Comune, il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza.

Sette degli arrestati sono extracomunitari, accusati di devastazione, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, ed un cittadino rosarnese, Giuseppe Bono, 38 anni, che avrebbe tentato di travolgere, con una pala meccanica, gli autori della protesta. Dei 32 feriti, 14 appartengono alla comunita' degli immigrati e 18 alle forze dell'ordine.

E' stato effettuato anche un fermo, con relativa denuncia. Si tratta di un uomo che ha sparato in aria, questa mattina, durante un tentativo di irruzione nella sua abitazione, da parte di alcuni immigrati. Il prefetto Varratta, che ha inviato la popolazione di Rosarno alla calma ed a collaborare, ha anche reso noto che giungeranno a Rosarno, 100 uomini delle forze dell'ordine.

La protesta degli extracomunitari era iniziata nella tarda serata di ieri, con il danneggiamento di alcune auto, la distruzione di alcuni cassonetti della spazzatura, la rottura di alcune vetrine ed e' stata provocata dal ferimento di due immigrati con un fucile ad aria compressa. ''Mi preoccupa molto quello che sta avvenendo a Rosarno. E' il frutto di un clima di intolleranza xenofoba e mafiosa, che non riguarda, ovviamente, la popolazione di Rosarno, giustamente allarmata per la situazione di tensione, che si e' determinata con la rivolta degli extracomunitari sfruttati, derisi, insultati e ora, due di loro, feriti con un'arma ad aria compressa'', ha affermato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha affermato: ''Auspico - ha detto ancora Loiero - che dal ministero dell'Interno arrivi una forte iniziativa, che tutelando i cittadini di Rosarno, perche' sono intollerabili gli atti di vandalismo, tuteli anche quei tanti disperati contro cui, per la seconda volta, si e' indirizzata la violenza criminale. Il fuoco della rivolta, sebbene vada condannata ogni forma di violenza, nasce da queste premesse.
http://www.asca.it
Condividi

mercoledì 6 gennaio 2010

Torinesi, uno su sette è straniero

La città all'alba del 2010 si sveglia multietnica, anziana e con 1500 residenti in più

emanuela minucci
torino

Millecinquecento abitanti in più. Torino, all’alba del 2010, si è svegliata un po’ più grande - e la tendenza a crescere, seppur lentamente, continua da quattro anni - grazie al costante arrivo di stranieri.

Basti pensare che su un totale di 910.864 residenti (lo scorso anno eravamo 909.345) ben 51.217 sono romeni, la nazione più rappresentata sotto la Mole. È la Torino edizione 2010, così come la raccontano gli sportelli dell’anagrafe diretti dall’assessorato di Michele Dell’Utri. La popolazione continua a crescere nonostante le nascite continuino a calare: erano 8.408 nel 2008, scendono a 8.359 quest’anno. Il saldo attivo della popolazione, dunque, si deve soprattutto all’arrivo di 21.457 immigrati a fronte di 18.390 emigrati. Il piccolo salto in avanti è dovuto anche alle nuove coppie di torinesi costituite da stranieri che si danno da fare per riempire le culle.

E siamo ai matrimoni: il 25 per cento di quelli celebrati l’anno scorso - il rito civile ha battuto di 300 unità quello religioso - hanno coinvolto coppie di nazionalità mista o entrambi stranieri. Si nasce meno sotto la Mole, ma in compenso diminuiscono anche i decessi: 9.321 contro i 9.606 dell’anno precedente. Dal momento che negli ultimi vent’anni sono nati sempre meno bambini - e, contemporaneamente, si è innalzata l’età media dei decessi - va da sé che Torino veda aumentare la percentuale di anziani. Qui, ogni 100 giovani ci sono 218 ultrasessantacinquenni e gli anziani ormai, toccano quota 232.704 su un totale di 910.864 cittadini.

Che la vita media si sia allungata non è certo una novità, ma il Comune dovrà riflettere sulla serie storica di questi numeri: nel 1971 infatti gli over-sessantacinque erano soltanto il 10,80 per cento. Torino è anche una città ad alto tasso di single: 12 mila in più, in soli tre anni. Nel 2008 erano 184.182, nel 2009 questa cifra è lievitata a 191.129 e ora siamo a 192.629.

«La Torino di fine 2009 - fa notare il demografo Mauro Reginato - non è tanto diversa da quella del 2008. Il saldo contabile vede, rispetto allo scorso anno, 49 nati e 285 morti in meno, una differenza positiva di 2.424 nelle registrazioni anagrafiche, un risultato finale di 910.864 residenti, 1519 in più del 2008». Annota: «È una città che ha vissuto negli ultimi trent’anni due lunghe fasi opposte, repulsiva la prima fino agli Anni 90, attrattiva la seconda fino al 2006, ed ora, forse, ha cominciato una terza fase di stabilità caratterizzata da qualche movimento».

Aggiunge: «È un movimento che coinvolge sia gli italiani sia gli stranieri. Quasi 21.500 nuovi ingressi, che riguardano per il 46% i primi e per il 54% i secondi; 18.400 quelli che hanno deciso di abbandonare la città, 86% italiani e 16% stranieri. Buono l’andamento dei nati che, seppur complessivamente di numero inferiore a quelli dello scorso anno, rispetteranno la tendenza in crescita dei nati da madri straniere (più di un terzo nel 2008)». Il demografo fa anche notare che nel 2006 era stato raggiunto l’equilibrio fra i matrimoni civili e quelli religiosi; mentre il 2007 sarà ricordato per il sorpasso delle unioni civili sulle religiose: il 2008 come la conferma, il 2009 come l’avvio di un trend». È il segno di una trasformazione avvenuta in tempi molto brevi, se si pensa che all’inizio del nuovo secolo solo un terzo dei matrimoni era di rito civile, e nel 1970 lo era solo il 6 per cento.

«Torino, allora - conclude Reginato - si presenta al 2010 con un volto a tratti simile e a tratti diverso da quello che aveva a iinizio 2009. La struttura demografica della città è rimasta quasi immutata. Nei movimenti interni, invece, s’intravede una certa vitalità».

FONTE http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/112052/
Condividi

Sciopero degli stranieri: Facebook lancia l'iniziativa

Su Facebook si sta diffondendo l'iniziativa ideata da un gruppo di donne volte a organizzare uno sciopero degli stranieri, per capire l'Italia come farebbe senza l'apporto degli immigrati.
articolo del 05 gennaio 10

Facebook e non solo per diffondere l'iniziativa lanciata da un gruppo di donne straniere e italiane. Si tratta di uno "sciopero degli immigrati", previsto per il 1° marzo, in concomitanza con un evento analoga organizzata in Francia.



Il tutto nasce a Milano. I lavoratori stranieri in Italia sono 4,5 milioni. Se un giorno tutti quanti si fermassero, cosa succederebbe? Gli organizzatori focalizzano l'attenzione anche sul diritto in sè. Lo sciopero è concesso davvero agli stranieri? Parere comune è che in caso di iniziative del genere gli immigrati diventano ricattabili dai datori di lavoro.



Il gruppo su Facebook ha avuto un discreto successo: circa 6mila gli iscritti.



"Noi ci proviamo, il nostro obiettivo è lo sciopero, chi non potrà astenersi dal lavoro potrà aderire simbolicamente in un altro modo, ad esempio astenendosi dagli acquisti, indossando un capo di abbigliamento particolare oppure un segno di riconoscimento, come un nastro o una spilletta": queste le parole di Stefania Ragusa, un delle organizzatrici per l'Italia.



"Abbiamo ricevuto il sostegno a titolo personale da parte di esponenti del mondo politico e sindacale", aggiunge, "come quella di Giuseppe Civati, consigliere Pd in Lombardia, ma la nostra è una protesta che nasce dalla società civile". Il fine è "vedere e toccare con mano cosa succederebbe se tornassero davvero a casa loro".

fonte : http://magazine.ciaopeople.com/Cellulari_Web-10/Facebook-1000021/Sciopero_degli_stranieri:_Facebook_lancia_l%27iniziativa-17531
Condividi

Ultimi post