L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

martedì 12 ottobre 2010

Tifosi serbi fermano la partita Italia - Serbia

La vergogna di Marassi: solo un serbo affossa un serbo

Contro i gay, contro il Kosovo indipendente, contro gli italiani, i croati, i musulmani. Contro loro stessi. I nazionalisti serbi scrivono un’altra pagina di imbecillità e intolleranza allo stadio Marassi di Genova. Dalle tigri di Zeljko Raznjatovic detto Arkan, capo ultras prima e criminale di guerra poi, poco è cambiato nel paese che ancora vanta come eroi nazionali Karadzic e Mladic. Un paese che dovrebbe, per cultura e tradizione, aspirare all’Europa e invece si crogiola nella sua presunta unicità con sfoggi delinquenziali.

Della sera di Genova resterà un tizio con il passamontagna nero in testa che fa i suoi porci comodi in curva ospiti alla guida delle masse cetniche. Resterà lo spettacolo disgustoso dei giocatori serbi che vanno sotto la curva ad applaudire i loro fan mostrando il tre, simbolo della Grande Serbia. Resterà l’immancabile tocco di barzelletta a cura dei nostri telecronisti che scambiano il segno dei nazionalisti (le tre esse: solo un serbo aiuta un serbo) per un ipotetico 3-0 a tavolino. Resterà la penosa giustificazione di Dejan Stankovic: li volevamo calmare, non li abbiamo applauditi (sì, Dejan, c’è la prova tv). Resterà la sintesi, molto terra terra, del nostro portiere: non c’avevo voglia di prendere un fumogeno in faccia.

Dispiace per chi non c’entra ma qui c’entra troppa gente, come quando c’era la guerra in Jugoslavia. E allora l’unica è fare come agli Europei del 1992. Non 0-3 a tavolino, non penalizzazione. Buttarli fuori dal torneo. E magari regalare al capoultras serbo un soggiorno premio a Marassi. Marassi il carcere, si intende, non lo stadio

fonte http://turano.blogautore.espresso.repubblica.it
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Le Cie in Italia - Centri di identificazione in Italia

29 strutture per accoglienza immigrati in Italia, 7.653 posti, 13 i Cie


Sono complessivamente 29 le strutture per l'accoglienza degli immigrati presenti in Italia, per un totale di 7.653 posti a disposizione. Dai dati pubblicati sul sito internet del Viminale emerge che di queste 13 sono Centri di identificazione ed espulsione (Cie), con 1.920 posti disponibili; 7 sono Centri di accoglienza (Cda, quello di Bari e' anche Cara, mentre quelli di Lampedusa e Cagliari sono anche Centri di prima accoglienza) con 4.200 posti, 5 sono i Centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) che possono ospitare 998 immigrati. A questi si aggiungono altri quattro centri, tutti in provincia di Trapani, che sono sia Cda sia Cara, per un totale di 535 posti a disposizione. Ecco nel dettaglio dove sono i centri e come sono divisi.

- CIE Bari (Bari Palese) 196 posti Brindisi (localita' Restinco) 83 Bologna (caserma Chiarini) 95 Caltanissetta (Pian del Lago) 96 Lamezia Terme (contrada Spano') 75 Crotone (localita' Sant'Anna) 124 Gradisca d'Isonzo (via Palmanova) 248 Lampedusa (base Loran C) 200 Milano (via Corelli) 132 Modena (localita' S.Anna) 60 Roma (Ponte Galeria) 364 Torino (corso Brunelleschi) 204 Trapani (Serraino Vulpitta) 43 - CDA Bari (Cda/Cara Bari palese) 994 Brindisi (localita' Restinco) 128 Caltanissetta (Pian Del Lago) 360 Crotone (localita' Sant'Anna) 978 Foggia (borgo Mezzanone) 716 Lampedusa (localita' Imbriacola) 804 Cagliari Elmas (aeroporto militare) 220

- CARA Caltanissetta (Pian del Lago) 96 Crotone (localita' Sant'Anna) 256 Foggia (borgo Mezzanone) 198 Gradisca d'Isonzo (via Palmanova) 138 Trapani (Salina Grande) 310

- CDA + CARA Trapani (Mazara del Vallo) 100 Trapani (Valderice) 200 Trapani (Marsala) 114 Trapani (Castelvetrano) 121.


fonte dati Ansa.it
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Stranieri istat 2010 - La popolazione straniera acresce

Un articolo da Ilgiornale.it

Italia, è boom di stranieri nel 2009 quattro milioni

Rispetto al 2008 sono l'8,8% in più, il 7% del totale della popolazione. La metà di loro viene dall'Est europeo, ma aumentano anche asiatici e peruviani, soprattutto per la regolarizzazione del lavoro domestico. Il 60% vive al Nord-

Milano - Sono 4.235.059 (il 7% della popolazione) gli stranieri residenti in Italia al 1 gennaio 2010. Lo rileva l’Istat, sottolineando che a gennaio 2009 rappresentavano il 6,5%. Il numero di stranieri è quindi aumentato dell'8,8% (ben 343.764 cittadini in più), un incremento ancora molto elevato, anche se, a causa soprattutto della dimunuzione degli ingressi dalla Romania, inferiore a quello dei due anni precedenti (+16,8% nel 2007 e +13,4% nel 2008). I minori sono 932.675, il 22% del totale degli stranieri residenti. Di questi circa 573mila sono nati in Italia, mentre la restante parte è giunta nel nostro paese per ricongiungimento familiare.

La metà viene dall'Est Circa la metà dei residenti stranieri (2 milioni e 86mila individui pari al 49,3% del totale) proviene dai paesi dell’est europeo: in particolare, circa un quarto proviene dai Paesi Ue di nuova adesione (1 milione e 71mila, escludendo Cipro e Malta, fra cui 888mila dalla sola Romania); un altro quarto (1 milione e 15mila) è rappresentato dai cittadini dei Paesi est-europei non appartenenti all’Ue. Anche la metà di quelli che hanno preso la residenza nel corso del 2009 viene dall'est dell'Europa: quelli dei Paesi Ue di nuova adesione sono cresciuti complessivamente di circa 105 mila unità (+10,9%), mentre quelli dei Paesi non facenti parte dell’Unione sono aumentati di 76mila unità (+8,1%).

Crescono anche asiatici e peruviani I cittadini dei Paesi asiatici, invece, sono complessivamente cresciuti di 71mila unità, con un incremento relativo del 11,6%. Nel corso dell’ultimo anno, inoltre, i Paesi che hanno mostrato l’incremento più rapido appartengono all’Europa dell’est e al subcontinente indiano: tra i principali, nell’ordine, +18,1% la Moldova, +17,1% il Pakistan, +15,3% l’India e +13,1% l’Ucraina. Da sottolineare, infine, l’incremento del 13% dei cittadini del Perù, dovuto probabilmente alla regolarizzazione in corso dedicata al lavoro domestico, che spiega anche il notevole aumento dei cittadini della Moldova.

La maggior parte risiede al Nord, ma crescono gli stranieri al Sud Oltre il 60% dei cittadini stranieri residenti in Italia risiede nelle regioni del Nord, il 25,3% in quelle del Centro e il restante 13,1% in quelle del Mezzogiorno, anche se nel 2009 la popolazione straniera è cresciuta più intensamente nelle regioni del Sud rispetto alle altre. Soprattutto i cittadini rumeni e bulgari, infatti, preferiscono il Mezzogiorno, dove il numero di residenti provenienti da Romania e Bulgaria è cresciuto del 20%, rispetto al resto d'Italia (+10%). Stessa dinamica anche per chi viene da Marocco e Sri Lanka, in numero maggiore del 3-5% rispetto a quello registrato nel Centro-Nord.

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