L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

venerdì 14 marzo 2008

L'Antoniano cerca piccoli interpreti stranieri

L'Antoniano cerca piccoli interpreti stranieri

L’Antoniano di Bologna cerca piccoli interpreti di origine straniera per cantare alla 51° edizione dello Zecchino d’Oro, che si terrà a novembre 2008.
L’appello è rivolto a tutti i bambini dai 4 ai 10 anni il che provengano da uno di questi paesi: Canada, Cina, Equador, Germania, Grecia, Libano, Nigeria, Portogallo, Romania e Slovenia. La partecipazione è gratuita.
Per informazioni 051 3940239-217, www.antoniano.it

fonte http://www.bimbi.it/
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IMMIGRATI/ NEL LAZIO OLTRE 14MILA IMPRENDITORI STRANIERI

Le donne trainano l'imprenditoria

Roma, 13 mar. (Apcom) - Sempre più immigrati scelgono di essere imprenditori, di fronte alle ridotte possibilità a loro offerte nel lavoro dipendente, e cresce così nel Lazio, soprattutto a Roma, l'imprenditoria straniera, dove un ruolo trainante è affidato alle donne. E' la fotografia che emerge dal IV Rapporto dell'Osservatorio Romano sulle migrazioni promosso dalla Caritas Diocesana di Roma con la Camera di Commercio, il Comune e la Provincia di Roma.

E' un fenomeno prevalentemente metropolitano che vede concentrarsi nella capitale il maggior numero sia di titolari (89,5%) che di soci d'impresa stranieri (93,4%) dell'intera provincia. Quest'ultima si colloca in Italia al secondo posto per numero di titolari d'impresa esteri (il 9% di quelli presenti a livello nazionale). Nel Lazio sono così 14.226 i titolari di impresa con cittadinanza straniera, il 10% del totale nazionale.

Il rapporto inoltre segnala "il peso significativo della componente femminile", dove le titolari di impresa ammontano al 20%; tra i soci, invece, la presenza femminile supera il 30 per cento. Nella capitale l'incremento degli imprenditori, dal 2006 al 2007, ha raggiunto il 9%, e per alcune collettivita' e' raddoppiato: romeni (+17,7%), bangladesi (+17,5%) e albanesi (+16,6%). Il rapporto tra stranieri e italiani registra la presenza di quasi 12 imprenditori stranieri ogni 100 italiani, e raggiunge livelli ancor piu' considerevoli nel caso delle costruzioni (quasi 20 ogni 100), dell'istruzione (17 su 100) e del commercio (14 ogni 100).

Tra i primi gruppi per numero di imprenditori spiccano i romeni con 2.272 titolari di impresa, poco meno del 18% di quelli registrati in Provincia. Al secondo posto i cittadini del Bangladesh, con 1.650 titolari (13% del totale provinciale), seguono i cinesi (circa 1.425, pari all'11,2% del totale), e quattro gruppi africani (i marocchini, gli egiziani, i nigeriani e i senegalesi).

Dal rapporto emergono anche "ricorrenze tra nazionalità e settore lavorativo": così nelle costruzioni sono particolarmente attivi i gruppi dell'est europeo, in particolar modo i romeni, i polacchi e gli albanesi. nel commercio invece sono più attivi i gruppi provenienti dall'Africa, marocchini, nigeriani e senegalesi; tra i gruppi asiatici invece sono dediti alle attività commerciali soprattutto cinesi, bangladesi e pakistani. Il gruppo più rappresentativo tra le attività manifatturiere è quello dei senegalesi, mentre nei servizi professionali è maggioritario il gruppo dei nigeriani. Infine, nel comparto dei trasporti e comunicazioni sono più attivi pakistani, peruviani, egiziani.

Complessivamente a livello comunale i principali settori di attività sono il commercio (41,7%),le costruzioni (14,9%), le attività manifatturiere ( 9%), le attività immobiliari, di noleggio, informatica, ricerca e sviluppo (7,6%).


fontre http://notizie.alice.it/
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