L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

venerdì 23 aprile 2010

mercoledì 7 aprile 2010

Vittime di razzismo, adesso i casi si possono segnalare anche online

Segnalare un caso di discriminazione è diventato più semplice ed è possibile farlo anche attraverso il web. Il nuovo sito dell'UNAR, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità, consente infatti a chi è vittima di razzismo o di altro tipo di discriminazione di inviare direttamente la segnalazione, così come avviene già con il numero verde gratuito 800 90 10 10.

A effettuare la denuncia sul sito dell’UNAR (www.unar.it) possono essere non solo le vittime, ma anche semplici testimoni di episodi di discriminazione. Il servizio web è gratuito e disponibile 24 ore su 24, in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Tra i compiti del Contact center, anche quello di monitorare costantemente stampa e web mediante un servizio centralizzato di rilevazione e denuncia dei fenomeni discriminatori nei media: questo consente di effettuare una segnalazione di articoli, siti, blog e servizi radiotelevisivi a contenuto discriminatorio.

Redazione Web Prontoconsumatore – Redattore DD



fonte http://www.prontoconsumatore.it
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Baby gang minacciava i romeni: «Il pedaggio o vi bruciamo le case»

Siamo tornati al sistema feudale, con i valvassori e i valvassini. Si, ma a fare la parte dei primi a Roma sono spesso i rom più prepotenti, mentre la parte dei secondi spetta agli elementi più deboli, qualche volta anche della stessa etnia.
Era quello che accadeva fino a ieri a Montemario. Quattro ragazzi bosniaci, tre fratelli di 15, 17 e 20 anni con un loro cugino di 28, appartenenti alla stessa famiglia rom residente nel campo nomadi di via Cesare Lombroso, pretendevano il «dazio» da un gruppo di romeni, costretti ad attraversare una stradina sterrata adiacente l’accampamento per raggiungere la vecchia palestra abbandonata dove vivono. In quel palazzone i romeni, quasi tutti operai, si erano stabiliti qualche tempo fa con i loro cari, tra i quali molti bambini, ricevendo anche aiuti da parte del Comune. Ma per uscire dall’edificio, le vittime erano costrette a passare per la strada controllata dai quattro giovanissimi carnefici, tutti con precedenti penali alle spalle che, consapevoli della loro forza intimidatrice, li minacciavano di incendiare l’insediamento se non avessero pagato 100 euro a testa.
La baby gang spesso dalle minacce passava ad aggressioni fisiche, con l’uso di forbici e bottiglie rotte, contro chi osava ribellarsi, tanto che le vittime terrorizzate facevano i turni come sentinelle per capire quando avevano il «via libera».
I carabinieri della compagnia Montemario, guidati da Vincenzo Pascale, hanno scoperto che le angherie andavano avanti da tre mesi e che più di una volta i bosniaci avevano tentato di arruolare per furti e rapine i romeni, in maggioranza lavoratori onesti accomunati dalla voglia di integrarsi in Italia. Ma l’incubo è finito grazie all’intervento dei militari che hanno arrestato due componenti della banda, mentre altri due sono stati portati in un centro per minori.
«Bisogna intervenire contro l’esercito dei professionisti dell’intimidazione che con le loro gesta minaccia i più deboli - dichiara Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale -. È fondamentale avere il coraggio di stroncare questo fenomeno vergognoso che danneggia la capitale. Si cominci con il dare segnali inequivocabili, come quello di comminare pene esemplari, come la consegna del foglio di via obbligatorio, a chi è già noto alle forze dell’ordine».
Per l’assessore alle Politiche Sociali del Comune, Sveva Belviso, legalità e accoglienza vanno di pari passo. «Roma è una città che accoglie chi segue le regole e le rispetta - sottolinea l'assessore - ma nella nostra città non c’è posto per chi delinque e soprattutto approfitta del disagio altrui, ricorrendo a intimidazioni e violenza. L’obiettivo del Piano nomadi prefettizio è proprio di accogliere chi vuole condividere con l’amministrazione un percorso fatto di legalità, e allontanare gli altri».

fonte ; http://www.ilgiornale.it/
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lunedì 5 aprile 2010

«Ebrei, bruciamo tutto» Immagini da un raid

CAMPO DE' FIORI

«Ebrei, bruciamo tutto»
Immagini da un raid

Un raid punitivo contro i titolari di un bar che, nei giorni scorsi, avevano denunciato il degrado della zona


ROMA - Tra sincronie militari e insulti balordi hanno lanciando minacce antisemite: «Ebrei di m... vi bruciamo il bar». Bomber, anfibi, catene e tirapugni: «Capelloni del ca... vi diamo una lezione». Un raid punitivo contro i titolari di un bar che, nei giorni scorsi, avevano denunciato il degrado della zona, ostaggio della movida notturna, tra lo spaccio conclamato di Trastevere e gli happening alcolici di Campo de’ Fiori.


Venerdì notte, l’agguato. Sventato per un soffio, ripreso da telecamere ( foto sopra) e denunciato ai carabinieri che, ora, indagano anche per violazione della legge sull’odio razziale. «Stavamo chiudendo, eravamo rimasti solo io, mio padre e mio fratello e li abbiamo visti arrivare» racconta Fabrizio Paolessi che, con il fratello, aveva denunciato: «Troppo caos, così rischiano di essere travolti anche i negozi di vicinato». Erano le due passate quando il gruppetto di teste rasate è comparso. Uno di loro si è accostato al bar e ha abbassato la lampo dei jeans.


«Mio padre è uscito per mandarlo via— racconta Paolessi — ma ci siamo ritrovati faccia faccia con un gruppo che urlava e minacciava». Otto in tutto, in tenuta da guerriglia urbana. Paolessi senior viene ferito (trauma al capo, quattro giorni di prognosi) ma, intanto, riesce a tirare giù la serranda. Fuori piovono calci ma, a quel punto, suona l’allarme. La stazione dei carabinieri è a un passo, le auto arrivano in pochi minuti. Ma intanto il gruppetto è già sparito.

LA PREOCCUPAZIONE DEI CITTADINI - Intanto, l’allarme dei residenti rimbalza da un lato all’altro del Lungotevere. Comitati e associazioni di Trastevere e piazza Campo dei Fiori sono preoccupati per un anticipo di stagione che mescola i grandi numeri all’aggressività di alcuni balordi. Ma la vera novità è che, a questo punto, una parte dei commercianti stessi chiede l’adozione di misure contro le notti scatenate e incontrollabili della zona. Nei giorni scorsi i Paolessi avevano denunciato i rischi delle notti romane: «Anche vigilando, chiedendo i documenti, dicendo “no” ai minorenni che chiedono la birra e scoraggiando bivacchi qui davanti, spesso, non riusciamo ad evitare il peggio. Condividiamo le proteste dei residenti e vediamo che le forze dell’ordine sono presenti ma i numeri sono enormi e i comportamenti diventano aggressivi..». Quanto al ripristino di un’ordinanza antivetro contro l’asporto di birra e alcolici, anche Aopecs, l’associazione di piazza Navona interviene in favore di una regolamentazione: «La soluzione che si è rivelata migliore è quella che autorizza la somministrazione di alcolici esclusivamente all’interno del locale». Ma i grossisti dell’alcol che tuonarono in passato, che diranno stavolta?

Ilaria Sacchettoni
04 aprile 2010

fonte : http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_aprile_4/ebrei-bruciamo-tutto-immagini-da-un-raid-1602774448444.shtml
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Il libro di Silvia Valerio è contro gli ebrei ?

Negli ultimi tempi in Italia prende sempre di più piede il razzismo.
Il razzismo colpisce tutti ,immigrati , gay, italaini di colore,ebrei e tutti quelli che per la società italiana creano problemi.
Bisogna sottolineare che la società italiana è creata da Immigrati , ed in parte sono stati gli ebrei i quali sono stati perseguitati nella seconda guerra mondiale perche ritenuti inferiori da uno pazzo scatenato come il tedesco Hitler.
Si chiama Olocausto in quanto sono stati sterminati 6 milioni di ebrei . Nel dopoguerra bambini ebrei che si sono ritrovati orfani e persone che si sono ritrovati senza una famiglia e senza nessuno.

Uno chock estremo.

Ma la forza ed il coraggio ha saputo rimettere in piedi un identità ebrea .C'è lo stato d'Israele dove tatni israeliani del dopoguerra hanno traovato la pace.

Oggi ci sono molte persone che ritengono che l'olocausto è un 'invenzione degli ebrei ? incredibile !!!!

Non è successo 1000 anni fà , è sucesso 60 anni fà e ci sono immagini, video e documenti che dimostrano lo sterminio di questo popolo in tutta Europa. Uno di questi paesi è l'Iran con il suo presidente Ahmadenejad il quale offende ogni giorno gli ebrei e negando l'olocausto.

Ritornando al Libro di Silvia Valerio "C’era una volta un presidente" lei afferma che darebbe la sua verginità al presidente dell'Iran in quanto è un uomo molto coraggioso e che ha negato l'olocausto.

Incredibile di come questa ragazza abbia cosi tanto spazio nelle reti mediaset, di cui come sappiamo è della famiglia Berlusconi.
intanto agli ebrei tocca sopportare ancora queste ferite e queste provocazioni che nonostante siano passate 60 anni da quella strage le ferite ed il razzismo aumenta.

Il video per avere un idea più dettagliata




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