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lunedì 5 aprile 2010

«Ebrei, bruciamo tutto» Immagini da un raid

CAMPO DE' FIORI

«Ebrei, bruciamo tutto»
Immagini da un raid

Un raid punitivo contro i titolari di un bar che, nei giorni scorsi, avevano denunciato il degrado della zona


ROMA - Tra sincronie militari e insulti balordi hanno lanciando minacce antisemite: «Ebrei di m... vi bruciamo il bar». Bomber, anfibi, catene e tirapugni: «Capelloni del ca... vi diamo una lezione». Un raid punitivo contro i titolari di un bar che, nei giorni scorsi, avevano denunciato il degrado della zona, ostaggio della movida notturna, tra lo spaccio conclamato di Trastevere e gli happening alcolici di Campo de’ Fiori.


Venerdì notte, l’agguato. Sventato per un soffio, ripreso da telecamere ( foto sopra) e denunciato ai carabinieri che, ora, indagano anche per violazione della legge sull’odio razziale. «Stavamo chiudendo, eravamo rimasti solo io, mio padre e mio fratello e li abbiamo visti arrivare» racconta Fabrizio Paolessi che, con il fratello, aveva denunciato: «Troppo caos, così rischiano di essere travolti anche i negozi di vicinato». Erano le due passate quando il gruppetto di teste rasate è comparso. Uno di loro si è accostato al bar e ha abbassato la lampo dei jeans.


«Mio padre è uscito per mandarlo via— racconta Paolessi — ma ci siamo ritrovati faccia faccia con un gruppo che urlava e minacciava». Otto in tutto, in tenuta da guerriglia urbana. Paolessi senior viene ferito (trauma al capo, quattro giorni di prognosi) ma, intanto, riesce a tirare giù la serranda. Fuori piovono calci ma, a quel punto, suona l’allarme. La stazione dei carabinieri è a un passo, le auto arrivano in pochi minuti. Ma intanto il gruppetto è già sparito.

LA PREOCCUPAZIONE DEI CITTADINI - Intanto, l’allarme dei residenti rimbalza da un lato all’altro del Lungotevere. Comitati e associazioni di Trastevere e piazza Campo dei Fiori sono preoccupati per un anticipo di stagione che mescola i grandi numeri all’aggressività di alcuni balordi. Ma la vera novità è che, a questo punto, una parte dei commercianti stessi chiede l’adozione di misure contro le notti scatenate e incontrollabili della zona. Nei giorni scorsi i Paolessi avevano denunciato i rischi delle notti romane: «Anche vigilando, chiedendo i documenti, dicendo “no” ai minorenni che chiedono la birra e scoraggiando bivacchi qui davanti, spesso, non riusciamo ad evitare il peggio. Condividiamo le proteste dei residenti e vediamo che le forze dell’ordine sono presenti ma i numeri sono enormi e i comportamenti diventano aggressivi..». Quanto al ripristino di un’ordinanza antivetro contro l’asporto di birra e alcolici, anche Aopecs, l’associazione di piazza Navona interviene in favore di una regolamentazione: «La soluzione che si è rivelata migliore è quella che autorizza la somministrazione di alcolici esclusivamente all’interno del locale». Ma i grossisti dell’alcol che tuonarono in passato, che diranno stavolta?

Ilaria Sacchettoni
04 aprile 2010

fonte : http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_aprile_4/ebrei-bruciamo-tutto-immagini-da-un-raid-1602774448444.shtml
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