L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

giovedì 10 gennaio 2008

Stranieri e asili, Fioroni «diffida» il Comune

Il ministero della Pubblica istruzione sceglie la linea dura: entro 10 giorni si rispettino le norme o saranno sospesi i contributi statali STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Nuovo capitolo nella vicenda dell'iscrizione agli asili milanesi dei figli di immigrati non in regola con il permesso di soggiorno, che da novembre il Comune di Milano ha reso più difficile. Il ministero della Pubblica istruzione sceglie la linea dura: entro 10 giorni si rispettino le norme relative all'iscrizione alle scuole dell'infanzia dei bambini extracomunitari privi di permesso di soggiorno e si garantisca il diritto all'iscrizione a tutti i bambini in qualsiasi condizione si trovino, compresa la situazione di morosità delle famiglie per i pagamenti scolastici. In caso contrario l'Ufficio scolastico regionale sospenderà la parità concessa e l'erogazione di ogni contributo statale.
DIFFIDA - Il ministro Fioroni ha inviato a Palazzo Marino una «diffida», dopo aver espresso alcuni giorni fa perplessità e preoccupazione sulle decisioni dell’amministrazione guidata da Letizia Moratti. «Il direttore scolastico regionale per la Lombardia Anna Maria Dominici d'intesa con il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha diffidato il Comune di Milano al ripristino, entro 10 giorni, del rispetto delle norme relative all'iscrizione alle scuole dell'infanzia dei bambini extracomunitari privi di permesso di soggiorno» si legge nella nota.
DIRITTO - Fioroni sottolinea che l'istruzione «è uno dei diritti fondamentali dell'uomo. Impedirne la fruizione significa ledere la dignità della persona umana». «Non possono esistere deroghe a questa fruizione - aggiunge il ministro -, né per le colpe dei padri né per lo stato di povertà. L'intero assetto legislativo, fino a oggi e a prescindere dai colori politici dei governi, non ha mai messo in discussione il fatto che un bambino che vive sul nostro territorio abbia diritto a essere istruito e curato e questo indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche della famiglia».
www.corriere.it
Condividi

Guardate come pregano i musulmani a Milano

Guarda cosa tocca fare ai musulmani a Milano per pregare. Gli immigrati pagano le tasse Che magari al sud italia non pagano..
Per rinnovare il permesso di soggiorno uno paga circa 100 euro (soggiorno che dura per un anno)
Un paese del terzo mondo altro che un paese sviluppato..L'Italia sta cadendo in Basso.
Il video
Condividi

Affitti in nero per immigrati a Roma

Affitti in nero 800 euro per un letto agli stranieri
A roma Oltre 1.000 immigrati scoperti dalla Guardia di Finanza come inquilini in nero in 320 case. Circa 300 extracomunitari erano clandestini. I padroni delle abitazioni arrivavano ad intascare anche 6.300 euro al mese. Evasi al fisco 9 milioni.

ROMA - Anche 800 al mese per l'affitto di un posto letto più altri 100 per rimborsi vari, non specificati. Tutto in nero. E in ogni casa gli inquilini che potevano essere in numero variabile da uno a 14. Così circa 320 proprietari di casa, tutti italiani senza precedenti penali, hanno intascato per anni dai 4.200 ai 6.300 euro vendendo posti letto nelle loro seconde o terze abitazioni per un totale di nove milioni di euro non dichiarati al fisco. La Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma ha tolto il coperchio sul fenomeno degli affitti in nero per stranieri.
1.000 non dichiarati
I baschi verdi in 300 e passa case romane hanno individuato più di 1.000 extracomunitari: 300 di questi erano clandestini. "Per lo più si tratta di immigrati nordafricani", spiega il capitano Vincenzo Di Pietro. Le tariffe che gli stranieri pagavano variavano dai 500 agli 800 euro al mese; cifre alle quali appunto spesso si aggiungevano i 100 euro extra.
Molte le catapecchie
Tutto ciò, in diversi casi, in cambio di un posto in abitazioni senza riscaldamento o con impianti idraulici malfunzionanti. La maggioranza delle case si trova in periferia a ridosso del grande raccordo anulare, l'anello autostradale che cinge la città. Una parte consistente delle abitazioni si trova nella parte nord ovest della città a Ottavia, Montespaccato e Bravetta. Ma un consistente 23% di casi è stato scoperto al Portuense, un quartiere a ridosso della fascia semicentrale di Roma. Per i proprietari delle abitazioni ci sono contestazioni di natura fiscale: e per quelli che ospitavano gli irregolari è scattata anche la denuncia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Operazione in sinergia
La finanza è arrivata a questo risultato oltre che grazie alla propria attività, alle segnlazioni fatte da polizia e carabinieri dopo i fermi di extracomunitari per altre ragioni come l'abusivismo commerciale o lo spaccio di droga.
Alessandro Conti
Fonte www.city.corriere.it

Condividi

Ultimi post