Su Sara Scazzi si voleva perfino indagato sulla badante romena della nonna di Sara.
Quarantadue giorni dopo la scomparsa di Sarah Scazzi, la 15enne sparita da Avetrana in provincia di Taranto lo scorso 26 agosto , è stata ritrovato il suo cadavere dopo la confessione dello zio: l'ha uccisa dopo averla violentata. Sarah esce da casa alle 14.30 del 26 agosto. Poichè non ha credito sul suo cellulare, come sua consuetudine fa uno squillo convenzionale sul telefono della cugina Sabrina per dirle che sta arrivando. Da via Verdi Vico II, dove abita Sarah, a via Grazia Deledda, dove vive Sabrina, occorre camminare 500-600 metri. Bisogna percorrere un serpentone di strade, deserte per la calura estiva, alla periferia della città. Dopo aver ricevuto lo squillo alle 14.30, Sabrina alle 14.35 viene raggiunta sotto casa dall'amica Mariangela che guida l'auto con la quale le tre ragazze devono raggiungere il villaggio Aurora per rimanere in spiaggia il pomeriggio. Sabrina vede che Sarah non arriva e chiede all'amica se l'ha incontrata per strada.Da quel 26 agosto poi non si seppe piu nulla di Sara. Tante ipotesi e tantepiste erano state prese in considerazione.
Alcuni giornalisti si trovavano a mettere in dubbio la possibilità che fesse stata coinvolta la badante romena.
Invece si è scoperto che lo zio che doveva educarla e vederla crescere e vederla sposare un giorno le ha tolto la vita.
video della diretta di Chi l'ha visto
L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..
giovedì 7 ottobre 2010
mercoledì 6 ottobre 2010
Luca Zaia : gli immigrati in Italia non servono
Luca Zaia :"Il Veneto non ha bisogno di una sola persona in più. Ci bastano quelli che ci sono già. Gli immigrati devono restare a casa loro".
Il governatore Luca Zaia torna alla carica dopo un duplice omicidio di Padova di maghrebini, dove quest'ultimi si erano uccisi tra di loro e che non possono rappresentare sicuramente tutta la comunità di magrebini in Italia.
Tra l'altro divide e distingue le etnie in due categorie :i buoni e i cattivi.
Intanto gli immigrati protestano e che non si riconoscono nelle parole di Zaia.
Molti italiani intervistati da Radio Radicale ritengono che gli immigrati sono utili in Italia e che devono avere gli stessi diritti dei lavori italiani.
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Il governatore Luca Zaia torna alla carica dopo un duplice omicidio di Padova di maghrebini, dove quest'ultimi si erano uccisi tra di loro e che non possono rappresentare sicuramente tutta la comunità di magrebini in Italia.
Tra l'altro divide e distingue le etnie in due categorie :i buoni e i cattivi.
Intanto gli immigrati protestano e che non si riconoscono nelle parole di Zaia.
Molti italiani intervistati da Radio Radicale ritengono che gli immigrati sono utili in Italia e che devono avere gli stessi diritti dei lavori italiani.
Cinque incontri alla scoperta dei “nuovi italiani”
Attualità - Ivrea - 06/10/2010
Cinque incontri alla scoperta dei “nuovi italiani”
di Federico Bona
“I nuovi italiani, e una nuova Italia”: è questo il titolo di una serie di cinque incontri organizzati dalla Casa delle culture "Giuliana Karunanayake", in occasione del 150° “compleanno” della nazione.
«Ci è parso significativo – spiega Armando Michelizza, della Casa delle culture -creare delle occasioni di incontro ravvicinato fra persone che vivono spesso molto vicino, fanno parte della stessa comunità, ma non hanno occasione di conoscere le rispettive aspettative, preoccupazioni, idee. La nostra speranza è di contribuire alla reciproca conoscenza e, attraverso ciò, alla riduzione di paure e diffidenze e, invece, alla crescita della cooperazione e della partecipazione alla costruzione di una comunità di tutti».
Tutti gli incontri si terranno in sala Santa Marta, a partire da dopodomani, venerdì 8.
Il primo appuntamento, dopodomani, alle 17.30, è con Tarik Benlamine Presidente del Centro Culturale Islamico di Ivrea, sul tema “Non ci siamo mai incontrati: non è forse ora?”.
Si prosegue, venerdì 22 ottobre (ore 21), guardando al mondo dei giovani: “Adam, Edlira, Jean Marie…: la seconda generazione. Essere giovani, figli di immigrati, nell’Italia del 2010”.
Yassine Lafram, dirigente nazionale dei Giovani Musulmani d’Italia sarà l’ospite della terza serata (venerdì 5 novembre, ore 17.30), che parlerà di “L’Islam che desideriamo in Italia e in Europa”.
Il 19 novembre (ore 21), sarà la volta di Muin Masri, scrittore, palestinese, informatico, residente in Canavese dall’85. Tema dell’incontro “Io sono di là, e anche di qua”.
Ultimo appuntamento con il tema di estrema attualità, “Cittadinanze imperfette. Rom e Sinti in Italia”, con l’antropologa Carlotta Saletti Salza.
fonte : http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=66079
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Cinque incontri alla scoperta dei “nuovi italiani”
di Federico Bona
“I nuovi italiani, e una nuova Italia”: è questo il titolo di una serie di cinque incontri organizzati dalla Casa delle culture "Giuliana Karunanayake", in occasione del 150° “compleanno” della nazione.
«Ci è parso significativo – spiega Armando Michelizza, della Casa delle culture -creare delle occasioni di incontro ravvicinato fra persone che vivono spesso molto vicino, fanno parte della stessa comunità, ma non hanno occasione di conoscere le rispettive aspettative, preoccupazioni, idee. La nostra speranza è di contribuire alla reciproca conoscenza e, attraverso ciò, alla riduzione di paure e diffidenze e, invece, alla crescita della cooperazione e della partecipazione alla costruzione di una comunità di tutti».
Tutti gli incontri si terranno in sala Santa Marta, a partire da dopodomani, venerdì 8.
Il primo appuntamento, dopodomani, alle 17.30, è con Tarik Benlamine Presidente del Centro Culturale Islamico di Ivrea, sul tema “Non ci siamo mai incontrati: non è forse ora?”.
Si prosegue, venerdì 22 ottobre (ore 21), guardando al mondo dei giovani: “Adam, Edlira, Jean Marie…: la seconda generazione. Essere giovani, figli di immigrati, nell’Italia del 2010”.
Yassine Lafram, dirigente nazionale dei Giovani Musulmani d’Italia sarà l’ospite della terza serata (venerdì 5 novembre, ore 17.30), che parlerà di “L’Islam che desideriamo in Italia e in Europa”.
Il 19 novembre (ore 21), sarà la volta di Muin Masri, scrittore, palestinese, informatico, residente in Canavese dall’85. Tema dell’incontro “Io sono di là, e anche di qua”.
Ultimo appuntamento con il tema di estrema attualità, “Cittadinanze imperfette. Rom e Sinti in Italia”, con l’antropologa Carlotta Saletti Salza.
fonte : http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=66079
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