L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

giovedì 1 ottobre 2009

Ho sognato che tutti gli stranieri in Italia erano spariti

Stanotte ho sognato che tutti, ma proprio tutti gli extracomunitari residenti in Italia, regolari e clandestini, erano spariti.
Volatilizzati.
Mi ero svegliato per via del gran silenzio. Il cantiere sotto casa mia era fermo. Nessun martello pneumatico, nessun sibilo di flessibile. Mi son vestito, sono sceso a vedere. C'era il geometra, un ragazzetto napoletano, in lacrime: '' Nun'è venuto nisciuno, dotto'. Qua perdiamo 'na marea di soldi!''. E' uscita la signora del piano di sopra, proprietaria di mezza palazzina. L'avvocatessa cubana e i due studenti serbi, scomparsi, ripartiti senza aver pagato l'affitto. Meno male che si era fatta anticipare tre mesi di caparra.
M'infilo dentro al bar. Niente caffè: il pony express congolese non lo aveva portato.''Vi faccio un'acqua tonica, dotto''' '' No, grazie'', preferisco fare quattro passi; per strada quasi tutti vecchi. Ifilippini che li accudivano erano partiti, e quelli avevano fatto come nel film Qualcuno volò sul nido del cuculo: evasi in massa, ciondolavano per le strade senza guida, senza ragione. Qualcuno si è ricordato di andare a prendere la pensione. Ma allo sportello delle poste c'era la ressa più totale: l'Inps non pagava.
Erano improvvisamente venuti a mancare tremila miliardi di contributi. Così avevano deciso di trattenere le pensioni fino a data da destinarsi.
A quel punto ho comprato i giornali. "La Repubblica" titolava: scomparsi gli stranieri, il Nord trema. "Libero", invece: strade pulite. "La Gazzetta Del Mezzogiorno" diceva che la pesca a Mazara del Vallo era finita. Tutta la città vecchia disabitata, e la scuola araba aveva chiuso. Nel salernitano fallite tutte le fabbriche di pomodori pelati e salsa. Il raccolto perduto. Le pizzerie, chiuse. I pizzaioli egiziani avevano fatto fagotto.
Sono andato in trattoria, cominciavo ad avere fame. Ho chiesto un'amatriciana, ma il cameriere mi ha fatto:<>. Dopo un'ora e un quarto mi porta due bucatini in bianco. ''Vuole il parmigiano'' ''Eccerto'' gli faccio,''almeno quello.'' ''Guardi che anche il prezzo del parmigiano e quadruplicato, come del resto quello dei prosciutti e di tutti i prodotti di quella zona. Gli indiani sikh sono scomparsi, e nessuno, mi creda, si prendeva cura delle vacche come facevano loro. Sa, per loro sono sacre...''
Ho pagato e sono tornato a casa. Alla Tv hanno detto che il campionato italiano di calcio era sospeso. Ze Maria, Zebina e decine di giocatori fortissimi si erano dileguati. Sensi era perfino dimagrito. Le partite scadute di qualità, gli sponsor tutti ritirati. I diritti televisivi non erano stati pagati e la federazione aveva deciso di sospendere il campionato di serie A. Tifosi inferociti. Su "Il Tempo" troneggiava un titolo: Però adesso avremo una grande Nazionale di calcio. Scarico la posta e trovo dieci E-mail di insegnanti di ruolo messi in mobilità: ottantamila alunni delle elementari erano svaniti nel nulla, mettendo in pericolo migliaia di insegnanti...Impiegati d'ufficio immersi in doppi e tripli lavori, cantieri edili chiusi per il novanta per cento, cinquecentoquarantamila posti di lavoro perduti, la quasi totalità delle fabbriche metalmeccaniche costretta alla chiusura...
Ma le strade... Le strade ,ragazzi, che spettacolo. Niente capannelli pericolosi, niente copertoni bruciati, niente prostitute, spacciatori, criminali, scippatori. C'erano solo gli skinheads con le camicie verdi di ronda. Tutto regolare. Ogni tanto qualche anziano gli gridava contro, gli mostrava il braccio sinistro marchiato, ma finiva lì. Sì, ho intravisto anche qualche tossico e qualche barbone, qualche scippatore e qualche criminale, ma erano italiani Doc.
La ronda puliva la strada molto velocemente. Così sono entrato in chiesa. una delle duecento chiese senza più parroco. Ho chiesto a Dio di farmi svegliare. per la prima volta nella mia vita, mi ha esaudito. Mi sono svegliato nel mio letto, con il rumore e le grida degli operai, la vita per le strade, l'incredibile miracolo di nove milioni di pensionati, nel Paese più straordinariamente multiculturale del mondo.
Il paese dove la pizza la fanno gli egiziani, la mozzarella gli albanesi, il prosciutto e il parmigiano gli indiani e le acciughe le pescano i libici.
Grazie, fratello di un altro Paese.
Non andartene mai, per carità.
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