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sabato 16 febbraio 2008

Croce Rossa: assistenza anche a immigrati illegali

L'immigrazione non e' una catastrofe ne' un disastro, e' un fenomeno che puo' portare benefici a tutti, sia a chi parte sia a chi accoglie: e' con questo principio che sono riunite a Palermo 25 societa' nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa dell'area del Mediterraneo che, per iniziativa della Croce Rossa Italiana, si confronteranno fino a domenica 17 febbraio con l'obiettivo di giungere a strategie di collaborazione fra organismi della sponda sud e di quella nord.
L'incontro segue l'orientamento assunto lo scorso novembre dal movimento: priorita' all'immigrazione, in particolare agli irregolari. Che vuol dire, assicurare il sostegno umanitario in ogni caso, indipendentemente dallo stato giuridico della persona che ne ha bisogno. Prende corpo quindi da Palermo la mobilitazione della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa a favore di quei duecento milioni di migranti nel mondo, per lo piu' donne, molti dei quali raggiungono l'agognata meta affamati, moribondi, feriti, violentati, a volte cadaveri.
'Il nostro obiettivo -ha tenuto a dire il presidente della Cri, Massimo Barra- non e' politico ma umanitario, e soprattutto operativo. La nostra collaborazione assume un valore particolare per la pace nel mondo, vista l'area geografica in cui si colloca'.
Presenti all'iniziativa, fra gli altri, Mario Morcone, capo dipartimento liberta' civili e immigrazione del Ministero dell'interno e il sottosegretario alla solidarieta' sociale Cristina De Luca. Testimonial, Emanuele Filiberto di Savoia, che ha sostenuto la necessita', per gli immigrati, di interventi umanitari e di accoglienza. I rappresentanti internazionali della Federazione (Christopher Lamb e Trygve G. Nordby) hanno auspicato che 'nel 2008 si possa trovare una nuova politica nella Croce Rossa, cosi' che possa pesare in modo importante sui governi'. Sottolineato, inoltre, che 'i migranti sono soggetti di diritto. Le autorita' non possono ignorare i trattati internazionali, indipendentemente dalle leggi nazionali. Nessuna giustificazione puo' sostenere la potenziale paura dei governi nell'assicurare l'assistenza ai migranti'.
'La Federazione e' pronta ad agire, anche con ong, privati, governi. Le nostre forze devono assicurare la protezione dei migranti'. Morcone si e' soffermato sul 'modello Lampedusa che ormai e' diventato uno standard a livello europeo. In questo centro c'e' una rapida identificazione delle persone, l'accoglienza di minori, un clima di fiducia. Stiamo cercando - ha detto - di fare la stessa cosa anche in altri centri'. De Luca ha parlato del ruolo delle donne - piu vulnerabili degli uomini - ai fini dell'integrazione: 'e' piu' facile costruire percorsi di integrazione a partire alle donne, valorizzando le loro modalita' di porsi e la loro capacita' di far fronte alle complessita'. A loro va offerto tutto il supporto necessario cosi' che non siano l'anello debole della catena migratoria'.

http://www.aduc.it/dyn/immigrazione/
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