L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

lunedì 17 marzo 2008

ZIMBABWE/ GB ESPELLE 500 RICHIEDENTI ASILO, PROTESTANO ATTIVISTI

Londra denuncia gli abusi, ma non mostra compassione per profughi

Roma, 17 mar. (Apcom) - Il governo britannico ha respinto la richiesta di asilo di 500 cittadini dello Zimbabwe, invitandoli a rimpatriare per evitare un provvedimento di espulsione. Un'attivista dell'Associazione Zimbabwe, Sarah Harland, ha denunciato ai microfoni della Bbc il doppio atteggiamento tenuto da Londra verso il Paese africano: da una parte accusa le autorità di Harare di gravi violazioni dei diritti umani, dall'altra costringe le persone a tornare nel Paese.

"E' sbagliato far tornare le persone in Zimbabwe in questo momento di incertezza", ha detto Harland, facendo riferimento alle prossime elezioni politiche e presidenziali del 29 marzo. "Ed è curioso che il governo sia così severo sulla situazione nello Zimbabwe e sul suo governo e che allo stesso tempo mostri così poca compassione verso quanti sono fuggiti da quel Paese", ha aggiunto.

Lo scorso anno, un giudice britannico ha sentenziato che non tutti i zimbabwiani rischiano di essere perseguiti una volta rimpatriati, annullando un precedente verdetto che vietava la loro deportazione. L'Agenzia per l'Immigrazione ha già notificato l'ordine di rimpatrio per i 500 richiedenti asilo. "Le scriviamo per assicurarci che sappia che l'Agenzia provvederà in tempi brevi al suo ritorno forzato in Zimbabwe - si legge nella missiva inviata ai richiedenti asilo - avendo perso il ricorso in appello, non potete rimanere nel Regno Unito. Dovrebbe quindi provvedere al suo ritorno a casa". Secondo l'Independent, sono circa 1.000, su 7.000, i richiedenti asilo dello Zimbabwe che verranno colpiti dal provvedimento. Un portavoce del governo ha dichiarato alla Bbc che "non tutti i zimbabwiani hanno i requisiti per rimanere nel Regno Unito".


fonte http://notizie.alice.it/
Condividi

venerdì 14 marzo 2008

L'Antoniano cerca piccoli interpreti stranieri

L'Antoniano cerca piccoli interpreti stranieri

L’Antoniano di Bologna cerca piccoli interpreti di origine straniera per cantare alla 51° edizione dello Zecchino d’Oro, che si terrà a novembre 2008.
L’appello è rivolto a tutti i bambini dai 4 ai 10 anni il che provengano da uno di questi paesi: Canada, Cina, Equador, Germania, Grecia, Libano, Nigeria, Portogallo, Romania e Slovenia. La partecipazione è gratuita.
Per informazioni 051 3940239-217, www.antoniano.it

fonte http://www.bimbi.it/
Condividi

IMMIGRATI/ NEL LAZIO OLTRE 14MILA IMPRENDITORI STRANIERI

Le donne trainano l'imprenditoria

Roma, 13 mar. (Apcom) - Sempre più immigrati scelgono di essere imprenditori, di fronte alle ridotte possibilità a loro offerte nel lavoro dipendente, e cresce così nel Lazio, soprattutto a Roma, l'imprenditoria straniera, dove un ruolo trainante è affidato alle donne. E' la fotografia che emerge dal IV Rapporto dell'Osservatorio Romano sulle migrazioni promosso dalla Caritas Diocesana di Roma con la Camera di Commercio, il Comune e la Provincia di Roma.

E' un fenomeno prevalentemente metropolitano che vede concentrarsi nella capitale il maggior numero sia di titolari (89,5%) che di soci d'impresa stranieri (93,4%) dell'intera provincia. Quest'ultima si colloca in Italia al secondo posto per numero di titolari d'impresa esteri (il 9% di quelli presenti a livello nazionale). Nel Lazio sono così 14.226 i titolari di impresa con cittadinanza straniera, il 10% del totale nazionale.

Il rapporto inoltre segnala "il peso significativo della componente femminile", dove le titolari di impresa ammontano al 20%; tra i soci, invece, la presenza femminile supera il 30 per cento. Nella capitale l'incremento degli imprenditori, dal 2006 al 2007, ha raggiunto il 9%, e per alcune collettivita' e' raddoppiato: romeni (+17,7%), bangladesi (+17,5%) e albanesi (+16,6%). Il rapporto tra stranieri e italiani registra la presenza di quasi 12 imprenditori stranieri ogni 100 italiani, e raggiunge livelli ancor piu' considerevoli nel caso delle costruzioni (quasi 20 ogni 100), dell'istruzione (17 su 100) e del commercio (14 ogni 100).

Tra i primi gruppi per numero di imprenditori spiccano i romeni con 2.272 titolari di impresa, poco meno del 18% di quelli registrati in Provincia. Al secondo posto i cittadini del Bangladesh, con 1.650 titolari (13% del totale provinciale), seguono i cinesi (circa 1.425, pari all'11,2% del totale), e quattro gruppi africani (i marocchini, gli egiziani, i nigeriani e i senegalesi).

Dal rapporto emergono anche "ricorrenze tra nazionalità e settore lavorativo": così nelle costruzioni sono particolarmente attivi i gruppi dell'est europeo, in particolar modo i romeni, i polacchi e gli albanesi. nel commercio invece sono più attivi i gruppi provenienti dall'Africa, marocchini, nigeriani e senegalesi; tra i gruppi asiatici invece sono dediti alle attività commerciali soprattutto cinesi, bangladesi e pakistani. Il gruppo più rappresentativo tra le attività manifatturiere è quello dei senegalesi, mentre nei servizi professionali è maggioritario il gruppo dei nigeriani. Infine, nel comparto dei trasporti e comunicazioni sono più attivi pakistani, peruviani, egiziani.

Complessivamente a livello comunale i principali settori di attività sono il commercio (41,7%),le costruzioni (14,9%), le attività manifatturiere ( 9%), le attività immobiliari, di noleggio, informatica, ricerca e sviluppo (7,6%).


fontre http://notizie.alice.it/
Condividi