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mercoledì 13 maggio 2009

L’odio ai migranti nell’interesse della mafia

L’odio ai migranti nell’interesse della mafia

E’ mostruosa la strategia di Berlusconi, che indica come criminali proprio i migranti che sono le vittime delle organizzazioni mafiose associate di qua e di là del mare. Nei vistosi legami di Berlusconi con la mafia, questo scambio delle vittime coi carnefici risulta a maggior ragione cinico e crudele e crea un messaggio menzognero e fuorviante che fa il gioco della Lega e apre una caccia alle streghe di stampo nazista.

Il fascismo in parte oscurò i gruppi mafiosi, ma gli americani, dallo sbarco in Sicilia in poi, usarono proprio la mafia restituendole l’antico potere, mettendola a capo dell’amministrazione siciliane e ottenendo per i maggiori mafiosi siciliani un’amnistia generalizzata.

Ora Berlusconi strumentalizza i disgraziati migranti che arrivano coi barconi presentandoli come una valanga di criminali e tentando di annientare la pietà che si deve ai più infelici della Terra.

Si ripete il grande inganno nazista che demonizzò gli ebrei. La verità è rovesciata. Le vittime devono apparire colpevoli e pericolose agli occhi della gente, attraverso il seme dell’odio sociale.

Nelle parole spietate e menzognere di Berlusconi si crea un grande inganno mediatico che denigra questi poveretti spesso ridotti a schiavi identificandoli proprio con gli schiavisti che li sfruttano, mentre i loro persecutori godono di protezione pubblica.

Roberto Saviano ricorda che le uniche due rivolte nel sud contro la mafia di questi anni si devono proprio agli africani che hanno riempito le strade da soli contro i capibastoni che li trattano come bestie nell’indifferenza delle autorità civili, a Castevolturno, quando la camorra massacra 6 lavoratori africani, tutti giovanissimi, il più vecchio aveva 30 anni, poi a Rosario (RC) dove la camorra fattura coi raccolti agricoli cifre da PIL nazionale. E’ allora che centinaia di neri scendono in strada contro la mafia e chiedono protezione a uno Stato che sembra assente o corrotto anch’esso e che quegli sfruttatori li protegge e tiene liberi, adesso anche con la collusione anche della Lega.

Come nel sistema orwelliano o in quello nazista, Berlusconi rovescia ogni verità, pretende che noi crediamo all’inverosimile e usa l’arma dell’odio dell’uomo contro l’uomo come i peggiori regimi della storia.

Il paradosso massimo è la Lega che, dopo aver iniziato con una campagna contro i meridionali, ora ai mafiosi si associa proprio per una strategia di potere che niente ha più a che fare con la difesa del territorio locale. Se il suo massimo fine col federalismo è fare di ogni regione una similcopia della Sicilia, allora la sua degenerazione ha toccato i gradini più bassi della viltà e del mercimonio del potere.

E ora l’estremo oltraggio alla verità: i migranti presentati come organizzazione mafiosa. La beffa finale: lo scambio delle vittime coi carnefici per istigare l’odio sociale.

Eppure quei migranti che si ribellano chiedendo diritti non lo fanno solo per sé, ma per tutti quei milioni di siciliani e di italiani che hanno venduto la loro dignità accettando la mafia come sistema di governo, che hanno dimenticato che sull’odio sociale e sull’omertà di fronte ai delitti si costruisce la rovina di uno stato, la distruzione di noi tutti.

Dice Saviano che non esiste alcun potere in questo flusso enorme di migranti che non sia prodotto e voluto dalla criminalità nostrana ma attaccare l’ultimo e disgraziato anello di questa catena lasciando indisturbato mandanti e profittatori è peggio che non far nulla, significa ordine un pesante inganno che con l’alibi di difendere un paese lo consegna in realtà nelle mani dei suoi aguzzini.

Saviano: “La mafia ucraina monopolizza il mercato delle badanti e degli operai edili, i nigeriani della prostituzione e della distribuzione della coca, i bulgari dell’eroina, i furti di auto di romeni e moldavi. Ma questi sono una parte minuscola delle loro comunità e sono allevate dalla criminalità italiana. Nessuna di queste organizzazioni vive senza il consenso e l’alleanza delle mafie italiane. Nessuna vivrebbe una sola ora senza l’alleanza con i gruppi italiani."

Avere un atteggiamento di chiusura e criminalizzazione aiuta le organizzazioni mafiose perché si costringe ogni migrante a relazionarsi alle mafie se da loro soltanto dipendono i documenti, le abitazioni, persino gli annunci sui giornali e l’assistenza legale.”

masadaweb.org
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