L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

martedì 18 dicembre 2007

IMMIGRAZIONE: FLUSSI; LUCIDI, 500.000 DOMANDE NEI 2 CLICK DAY

IMMIGRAZIONE: FLUSSI; LUCIDI, 500.000 DOMANDE NEI 2 CLICK DAY

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - L'utilità della legge Amato-Ferrero "é palese soprattutto in questi giorni in cui si sta svolgendo la corsa telematica per i 170mila posti del decreto flussi 2007 e in cui si sta evidenziando, contando le domande finora pervenute (500mila richieste di assunzioni tra il primo e il secondo click day), la sproporzione tra la domanda di lavoro migrante e le quote effettive". Lo ha detto il sottosegretario all'Interno, Marcella Lucidi, nella Giornata mondiale del migrante. "Penso anche - ha aggiunto il sottosegretario - alla legge sullo sfruttamento del lavoro, al recepimento delle due direttive europee sull'asilo. Penso soprattutto alla legge sulla cittadinanza che riforma il testo in vigore del 1992. Si tratta di un testo fondamentale perché il nostro paese si allinei con il resto d'Europa". "Alcuni giorni fa - ha ricordato poi Lucidi - ho ricevuto al Viminale un gruppo di ragazze diciottenni di origine marocchina, alcune di loro nate in Italia, altre giunte da piccolissime. Questi giovani migranti, arrivati alla maggiore età, vivono la difficile situazione di non poter ottenere facilmente la cittadinanza italiana se non sono in grado di dimostrare almeno dieci anni consecutivi di residenza. E' a questi giovani che dobbiamo guardare con attenzione. Loro più di tutti meritano di crescere senza risentimento per il Paese che, pur avendoli ospitati nella fase di crescita, non li riconosce come suoi cittadini". "L'auspicio quindi - ha concluso il sottosegretario - è che si discuta d'immigrazione senza ideologie, anche guardando i numeri del decreto flussi che ci consegna la domanda di lavoro migrante di migliaia di datori di lavoro italiani. Tutto ciò che deve essere fatto per garantire la sicurezza non c'entra con l'esigenza di rendere agevole, e non un percorso a ostacoli, il cammino di quegli immigrati che vogliono vivere regolarmente e onestamente in Italia lavorando e crescendo i propri figli". (ANSA).
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