L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..

domenica 29 giugno 2008

Lazio, approvata nuova legge sull’immigrazione

ROMA - Favorire la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini stranieri immigrati che vivono nel Lazio, attraverso la tutela del diritto allo studio, l'assistenza sociale, l'inserimento nel mondo del lavoro e incentivi ad enti locali e organismi che operano in loro favore. E' quanto previsto dal Testo unificato sull'immigrazione approvato dal Consiglio regionale del Lazio. La legge mira a favorire la partecipazione alla vita civile e l'accesso ai pubblici servizi per gli immigrati che risiedono o sono domiciliati stabilmente nel Lazio e in particolare contiene disposizioni a tutela del diritto allo studio e all'assistenza sociale, sanitaria ed abitativa e a sostegno della formazione professionale e universitaria dell'inserimento nel mondo del lavoro, anche in forma imprenditoriale.

Il Testo di legge, “Disposizioni per la promozione e la tutela dell'esercizio dei diritti civili e sociali e la piena uguaglianza dei cittadini stranieri immigrati”, è stato il frutto della fusione di due proposte di legge, una della Giunta e l'altra consiliare. Nella normativa è stata inserita la destinazione di fondi regionali al miglioramento delle condizioni ambientali dei centri di permanenza temporanea e al finanziamento dei centri di accoglienza. Prevista, inoltre, la concessione di incentivi ad enti locali e organismi che operano in favore degli immigrati per realizzare interventi di protezione, integrazione sociale ed assistenza, nonché azioni di “sostegno al rientro volontario nei paesi di origine”.

Tra i compiti della Regione quello di promuovere iniziative di monitoraggio e assistenza per le vittime di discriminazioni e di “situazioni di violenza o di grave sfruttamento” e quello di adottare il programma triennale degli interventi previsti dalla legge, con particolare riguardo alla creazione in ciascuna provincia di servizi dedicati alla protezione delle vittime di tratta e riduzione in schiavitù.
Il Testo unico prefigura anche l'istituzione di un coordinamento permanente tra gli assessorati competenti in materia e di tre nuovi organismi: la Consulta regionale per l'immigrazione, con funzioni di rappresentanza e proposta per l'adeguamento delle politiche regionali, le assemblee provinciali di cittadini stranieri immigrati e l'Osservatorio regionale contro il razzismo e la discriminazione, con compiti di monitoraggio e informazione nei confronti dei cittadini stranieri immigrati vittime di discriminazioni. Per l'attuazione degli interventi previsti dalla legge, sono stati stanziati per il trienno 2008-2010 poco meno di 2,5 milioni di euro.

(ANSA)

(26 giugno 2008)
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martedì 24 giugno 2008

APRE LA BANCA PER GLI STANIERI

L'idea è di Unicredit Banca. La filiale di Treviso, operativa da luglio, è la nona in Italia
Treviso - Da luglio anche a Treviso ci sarà una banca dedicata agli immigrati, con operatori multilingue, conti correnti «ponte» verso i paesi d’origine, erogazione di prestiti anche per stranieri con contratti di lavoro a tempo determinato. Anche nel capoluogo della Marca sbarca «Agenzia Tu» il progetto di Unicredit Banca pensato per gli immigrati. Lo sportello, il nono in Italia aprirà in via Roma al posto di un phone center. L’idea di uno sportello ad hoc per gli stranieri era già stata accarezzata dalla vecchia Cassamarca alla fine degli anni Novanta, visto che i potenziali clienti non mancano di certo, loro che sono i nuovi protagonisti del mercato economico e del lavoro, che spesso trovano grosse difficoltà a costruire un rapporto duraturo con il mondo bancario. Per il lancio del progetto Unicredit potrebbe anche cercare accordi con le agenzie di lavoro interinale, che con l’immigrazione hanno un rapporto quotidiano e consolidato. La banca disporrà anche postazioni internet all’interno dei locali della filiale dove i clienti possono navigare nel sito e fare operazioni assistiti direttamente dal personale multilingue dell’agenzia, e materiali di comunicazione nelle principali lingue straniere. Per i clienti di nazionalità romena è anche prevista la possibilità di aprire presso Unicredit Romania un conto corrente «a specchio» alimentabile dall’Italia e gestibile da Treviso come da Timisoara.
fonte:
http://www.oggitreviso.it/node/8236
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lunedì 23 giugno 2008

Imprese: boom di imprenditrici immigrate

Unioncamere: imprese guidate da extracomunitarie a quota 32.000 unità, impennata del 73% negli ultimi quattro anni fino al 2007

ROMA, 23 giugno 2008 - Le immigrate che arrivano in Italia non finiscono per fare solo le badanti, le colf o le infermiere. Molte fanno strada anche come imprenditrici, soprattutto tra chi arriva da paesi extracomunitari.

Le donne più intraprendenti sono infatti le cinesi che mettono radici nel Belpaese sempre più spesso aprendo la propria piccola azienda.

Secondo i dati forniti dall'Osservatorio sull'Imprenditoria femminile di Unioncamere/Infocamere, le imprese guidate da donne extracomunitarie sono arrivate a quota 32.000 unità, con un'impennata del 73% negli ultimi quattro anni fino al 2007. Un dinamismo del tutto particolare che si registra soprattutto nel settore del commercio e che non si ritrova a livello complessivo: le imprese femminili in genere nello stesso periodo, rileva Unioncamere, sono infatti aumentate tra il 2003 e il 2007 solo del 5,84%. Particolarmente significativo è stato il contributo delle donne non italiane all'espansione delle ditte individuali guidate da donne.

Le cinesi si confermano di gran lunga le più numerose. A loro fanno riferimento oltre un terzo delle imprese di extracomunitarie. Cinesi sono infatti più di 11.000 imprese, con un vero e proprio boom di addirittura il 111% rispetto a quattro anni fa. Seguono le svizzere (5.024), extracomunitarie ma a un passo dall'Italia, le marocchine (3.438 unità) e le rumene (3.429 unità, con un'impennata del 167%) che appaiono nella classifica delle extracomunitarie per l'ultima volta vista la 'fresca' adesione all'Unione europea.

Sostanzioso anche il contributo delle donne nigeriane che contano quasi 3.000 imprese, con un incremento dell'81% rispetto al 2003. L'aumento più significativo riguarda però le albanesi: il numero di aziende è arrivato a 1.127, il 176% in più del 2003.

Fonte articolo : http://www.stranieriinitalia.it/
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