Cittadini del Bangladesh: giustificata la concessione della protezione umanitaria solo se sussistono fondati motivi di persecuzione nel Paese d’origine
Un comunicato del Viminale ricorda gli interventi già adottati con la circolare del 9 gennaio 2008
Il 15 novembre scorso il ciclone Sidr si abbatteva sulla costa sud ovest del Bangladesh con raffiche di vento che raggiunsero i 240/km orari e un’ondata di piena che si spinse per più di 35 km all’interno delle coste.
In considerazione della difficile situazione che si determinò nella regione asiatica, il Viminale, come in occasione della tragedia dello Tzunami, con la circolare del 9 gennaio 2008, aveva disposto una sospensione temporanea dei provvedimenti di espulsione dei cittadini bengalesi ed aveva attivato le procedure necessarie affinchè fossero velocizzati i tempi della trattazione delle istanze di ricongiungimento familiare. Allo stato attuale, tale intervento esaurisce le iniziative che il Ministero dell’Interno può adottare in proposito.
Con riferimento alle annunciate manifestazioni di cittadini del Bangladesh, organizzate per ottenere il riconoscimento della protezione umanitaria, il Ministero dell’Interno comunica di avere già esaminato la questione, anche in occasione di un incontro con alcune associazioni e con l’Ambasciatore del Bangladesh.
Nei giorni scorsi, però, numerosi cittadini del Bangladesh hanno presentato domanda di asilo. Solo presso l’ufficio straneri della Questura di Roma sono state presentate - nell’ultima settimana – circa sei mila domande. Sorge il dubbio che qualcuno, con intento strumentale, stia alimentando aspettative infondate che non possono essere soddisfatte.
Infatti, se non sussistono fondati motivi di persecuzione nel Paese d’origine non è giustificata la concessione della protezione umanitaria.
http://www.interno.it/
L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..
lunedì 25 febbraio 2008
domenica 24 febbraio 2008
Indagine Unioncamere su imprenditori stranieri
(ANSA) - ROMA,24 FEB - E' Roma la provincia in cui in un anno e' maggiormente cresciuto il numero delle imprese condotte da immigrati,ma Rovigo vince in percentuale. Secondo Unioncamere, a Roma il saldo dal 2006 al 2007 e' positivo per 1.478 aziende. A Rovigo l'aumento del numero di imprese guidate da non italiani e' stato pari al 19,2%. Sono quasi tutte al Centro-Nord le province in cui si registra la piu' alta crescita di aziende guidate da imprenditori immigrati. A Sud fa eccezione soltanto la provincia di Enna. Sotto il profilo della variazione assoluta, invece, i maggiori incrementi sono nelle grandi citta' (Roma, Torino e Milano) e tra le prime dieci province figura anche Napoli. In coda invece alla classifica ci sono le province di Pordenone, Isernia e Massa Carrara. Nel 2007 le imprese in Italia con un immigrato al timone hanno raggiunto quota 225.408 con un saldo positivo rispetto al 2006 di 16.654 unita' (+8%). Il paese piu' rappresentato tra le 37.531 nuove iscrizioni e' la Cina con 6.929 nuove iscrizioni (e il 18,5% del totale delle nuove imprese aperte da cittadini non Ue) seguito dal Marocco (5.756) e l'Albania (5.118). (ANSA).
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sabato 23 febbraio 2008
Quasi 500 immigrati arrivati in 24 ore a Lampedusa, Pantelleria e in Sardegna
Sono partiti a rotta di collo gli arrivi di immigrati sulle coste di Sicilia, Sardegna e isole minori come Pantelleria e Lampedusa. Dopo il maxi sbarco nella notte a Lampedusa -368 immigrati sono giunti nell'isola su un barcone di 18 metri. Tra i clandestini, 5 donne e alcuni minori tra cui un bambino di 4 anni- in mattinata un gruppo di 41 migranti è riuscito a sbarcare direttamente a terra a Pantelleria, in contrada Nicà. In Sardegna la Guardia di Finanza ha salvato 16 clandestini che stavano raggiungendo le coste meridionali, a 30 miglia a sud di Capo Spartivento. I clandestini (tra i 20 e i 35 anni) erano infreddoliti con gli abiti fradici e la loro barca era in pessime condizioni. Ai militari hanno raccontato che erano in mare da tre giorni. In tutto in meno di 24 ore sarebbero quasi 500 arrivi sulle coste italiane.
fonte http://www.unita.it
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