Luca Zaia :"Il Veneto non ha bisogno di una sola persona in più. Ci bastano quelli che ci sono già. Gli immigrati devono restare a casa loro".
Il governatore Luca Zaia torna alla carica dopo un duplice omicidio di Padova di maghrebini, dove quest'ultimi si erano uccisi tra di loro e che non possono rappresentare sicuramente tutta la comunità di magrebini in Italia.
Tra l'altro divide e distingue le etnie in due categorie :i buoni e i cattivi.
Intanto gli immigrati protestano e che non si riconoscono nelle parole di Zaia.
Molti italiani intervistati da Radio Radicale ritengono che gli immigrati sono utili in Italia e che devono avere gli stessi diritti dei lavori italiani.
L'ITALIA VISTA DAGLI STRANIERI..
mercoledì 6 ottobre 2010
Cinque incontri alla scoperta dei “nuovi italiani”
Attualità - Ivrea - 06/10/2010
Cinque incontri alla scoperta dei “nuovi italiani”
di Federico Bona
“I nuovi italiani, e una nuova Italia”: è questo il titolo di una serie di cinque incontri organizzati dalla Casa delle culture "Giuliana Karunanayake", in occasione del 150° “compleanno” della nazione.
«Ci è parso significativo – spiega Armando Michelizza, della Casa delle culture -creare delle occasioni di incontro ravvicinato fra persone che vivono spesso molto vicino, fanno parte della stessa comunità, ma non hanno occasione di conoscere le rispettive aspettative, preoccupazioni, idee. La nostra speranza è di contribuire alla reciproca conoscenza e, attraverso ciò, alla riduzione di paure e diffidenze e, invece, alla crescita della cooperazione e della partecipazione alla costruzione di una comunità di tutti».
Tutti gli incontri si terranno in sala Santa Marta, a partire da dopodomani, venerdì 8.
Il primo appuntamento, dopodomani, alle 17.30, è con Tarik Benlamine Presidente del Centro Culturale Islamico di Ivrea, sul tema “Non ci siamo mai incontrati: non è forse ora?”.
Si prosegue, venerdì 22 ottobre (ore 21), guardando al mondo dei giovani: “Adam, Edlira, Jean Marie…: la seconda generazione. Essere giovani, figli di immigrati, nell’Italia del 2010”.
Yassine Lafram, dirigente nazionale dei Giovani Musulmani d’Italia sarà l’ospite della terza serata (venerdì 5 novembre, ore 17.30), che parlerà di “L’Islam che desideriamo in Italia e in Europa”.
Il 19 novembre (ore 21), sarà la volta di Muin Masri, scrittore, palestinese, informatico, residente in Canavese dall’85. Tema dell’incontro “Io sono di là, e anche di qua”.
Ultimo appuntamento con il tema di estrema attualità, “Cittadinanze imperfette. Rom e Sinti in Italia”, con l’antropologa Carlotta Saletti Salza.
fonte : http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=66079
Condividi
Cinque incontri alla scoperta dei “nuovi italiani”
di Federico Bona
“I nuovi italiani, e una nuova Italia”: è questo il titolo di una serie di cinque incontri organizzati dalla Casa delle culture "Giuliana Karunanayake", in occasione del 150° “compleanno” della nazione.
«Ci è parso significativo – spiega Armando Michelizza, della Casa delle culture -creare delle occasioni di incontro ravvicinato fra persone che vivono spesso molto vicino, fanno parte della stessa comunità, ma non hanno occasione di conoscere le rispettive aspettative, preoccupazioni, idee. La nostra speranza è di contribuire alla reciproca conoscenza e, attraverso ciò, alla riduzione di paure e diffidenze e, invece, alla crescita della cooperazione e della partecipazione alla costruzione di una comunità di tutti».
Tutti gli incontri si terranno in sala Santa Marta, a partire da dopodomani, venerdì 8.
Il primo appuntamento, dopodomani, alle 17.30, è con Tarik Benlamine Presidente del Centro Culturale Islamico di Ivrea, sul tema “Non ci siamo mai incontrati: non è forse ora?”.
Si prosegue, venerdì 22 ottobre (ore 21), guardando al mondo dei giovani: “Adam, Edlira, Jean Marie…: la seconda generazione. Essere giovani, figli di immigrati, nell’Italia del 2010”.
Yassine Lafram, dirigente nazionale dei Giovani Musulmani d’Italia sarà l’ospite della terza serata (venerdì 5 novembre, ore 17.30), che parlerà di “L’Islam che desideriamo in Italia e in Europa”.
Il 19 novembre (ore 21), sarà la volta di Muin Masri, scrittore, palestinese, informatico, residente in Canavese dall’85. Tema dell’incontro “Io sono di là, e anche di qua”.
Ultimo appuntamento con il tema di estrema attualità, “Cittadinanze imperfette. Rom e Sinti in Italia”, con l’antropologa Carlotta Saletti Salza.
fonte : http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=66079
martedì 5 ottobre 2010
Alle elezioni comunali di Milano ci sarà una lista di nuovi italiani
Alle prossime elezioni comunali di Milano correrà anche una lista formata prevalentemente da nuovi cittadini, immigrati che sono diventati italiani.
Lo ha confermato oggi Abdelhamid Shaari, presidente dell'Istituto culturale islamico di viale Jenner, ai microfoni di CNRmedia, sottolineando che “non sarà una lista islamica, ma laica. Non è certo una lista contro gli italiani”.
Secondo Shaari, “non importa se non eleggeremo dei rappresentanti, quello che conta è dare la possibilità a tutti gli stranieri di sentirsi parte integrante della città". I candidati arriveranno da ogni parte del mondo: “sudamericani, cinesi , filippini, chi più ne ha più ne metta, siamo un po’ come all’Onu, ma sarà una lista aperta a tutti, anche agli italiani".
Il nome della lista è ancora provvisorio, “Milano Nuova”, e solo tra qualche giorno se ne conoscerà il programma. “I punti del programma - anticipa però Shaari- riguarderanno tutta la città di Milano, quindi immigrati e italiani”.
Mancano ancora programma e lista, ma centrodestra già insorge.
"I continui proclami di Shaari sulla creazione di una lista civica islamica alle prossime elezioni comunali di Milano evidenziano come la stessa comunita' islamica continui a confondere la questione religiosa con quella politica, allontanando di fatto ogni possibilita' di instaurare un dialogo serio e costruttivo'' commenta Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia. “Ci auguriamo di non ritrovarci in consiglio comunale un nuovo Mohamed Game”chiosa invece il segretario provinciale della Lega Nord a Milano Igor Iezzi.
“Dopo la richiesta di una moschea, tornata agli onori della cronaca di questi giorni, Shaari e i suoi amici vorrebbero, forse, rifilarci un programma elettorale in cui la Sharia sia alla base dei nostri ordinamenti e la religione islamica imposta per legge? Si vuole forse che per le strade delle nostre citta' scorazzino liberamente gli immigrati clandestini? Immaginiamo che la lapidazione delle donne adultere sia previsto nel programma del partito…" dichiara Romano La Russa, coordinatore provinciale del Pdl.
Condividi
Lo ha confermato oggi Abdelhamid Shaari, presidente dell'Istituto culturale islamico di viale Jenner, ai microfoni di CNRmedia, sottolineando che “non sarà una lista islamica, ma laica. Non è certo una lista contro gli italiani”.
Secondo Shaari, “non importa se non eleggeremo dei rappresentanti, quello che conta è dare la possibilità a tutti gli stranieri di sentirsi parte integrante della città". I candidati arriveranno da ogni parte del mondo: “sudamericani, cinesi , filippini, chi più ne ha più ne metta, siamo un po’ come all’Onu, ma sarà una lista aperta a tutti, anche agli italiani".
Il nome della lista è ancora provvisorio, “Milano Nuova”, e solo tra qualche giorno se ne conoscerà il programma. “I punti del programma - anticipa però Shaari- riguarderanno tutta la città di Milano, quindi immigrati e italiani”.
Mancano ancora programma e lista, ma centrodestra già insorge.
"I continui proclami di Shaari sulla creazione di una lista civica islamica alle prossime elezioni comunali di Milano evidenziano come la stessa comunita' islamica continui a confondere la questione religiosa con quella politica, allontanando di fatto ogni possibilita' di instaurare un dialogo serio e costruttivo'' commenta Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia. “Ci auguriamo di non ritrovarci in consiglio comunale un nuovo Mohamed Game”chiosa invece il segretario provinciale della Lega Nord a Milano Igor Iezzi.
“Dopo la richiesta di una moschea, tornata agli onori della cronaca di questi giorni, Shaari e i suoi amici vorrebbero, forse, rifilarci un programma elettorale in cui la Sharia sia alla base dei nostri ordinamenti e la religione islamica imposta per legge? Si vuole forse che per le strade delle nostre citta' scorazzino liberamente gli immigrati clandestini? Immaginiamo che la lapidazione delle donne adultere sia previsto nel programma del partito…" dichiara Romano La Russa, coordinatore provinciale del Pdl.
Iscriviti a:
Post (Atom)